[Hardcore] Born From Pain / Bury Your Dead (2006)

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Due tra le uscite migliori dell’anno nel panorama hardcore. I puristi ci perdoneranno per non aver specificato nelle quadre che i Bury Your Dead prendono anche dalla scena metalcore, ma per esigenze d’accorpamento crediamo di non esagerare considerandoli nella stessa zona dei Born From Pain. [Hardcore] Born From Pain – War (2006) Relentless – Behind

Due tra le uscite migliori dell’anno nel panorama hardcore. I puristi ci perdoneranno per non aver specificato nelle quadre che i Bury Your Dead prendono anche dalla scena metalcore, ma per esigenze d’accorpamento crediamo di non esagerare considerandoli nella stessa zona dei Born From Pain.

[Hardcore] Born From Pain – War (2006)

Relentless – Behind Enemy Lines – Stop At Nothing – Bury Me Fighting – Crusader – Grey Life – The War Is On – Scorched Earth – Eyes Of The World – Doomsday Clock – Iron Will – Behind Enemy Lines (feat. Barney/ NAPALM DEATH)

http://www.bornfrompain.com/
http://www.metalblade.com/

[Hardcore/Metalcore] Bury Your Dead – Beauty And The Breakdown (2006)

House Of Straw – A Glass Slipper – The Poison Apple – Twelfth Stroke Of Midnight – Trail Of Crumbs – A Wishing Well – Let Down Your Hair – Mirror, Mirror… – Second Star To The Right – The Enchanted Rose – House Of Brick

http://www.buryyourdead.com/
http://www.victoryrecords.com/

Se qualcuno voleva linfa nuova è accontentato. Il nuovo Born From Pain non ha una nota fuori posto. Tra breakdown azzeccati e ripartenze fulminee, la varietà è assicurata, sempre rimanendo saldi all’interno dell’hardcore moderno. Bellissima “The War Is On”, interamente strumentale, mentre il cantato di Ché Snelting è chirurgico e sufficientemente incazzato. Un buon lavoro per gli Olandesi, pronti a ripartire subito in tour per supportare la loro ultima fatica discografica.
I Bury Your Dead invece sono tra i nomi più caldi della scena dal debutto “Cover Your Tracks” del 2004. Ora la produzione più pulita (ma non meno potente) e lo slot guadagnato al Family Values tour con Korn e soci potrebbe far pensare a un ammorbidimento generale di tono e sound. Niente di tutto ciò, qualche inserto elettronico e poco altro, la solita macchina da guerra per fare a botte senza sosta. Non sappiamo per quanto Mat Bruso e soci continueranno a farci così tanto male, è certo che un debut e un sequel simili non si vedevano da diverso tempo…

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