[Hardcore] Deez Nuts – Stay True (2009)

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  Stay True – Damn Right – Love Hate – Fuck What You Think – I Hustle Everyday – Its Like That…..  – Tonight We’re Gonna Party – Like There’s No Tomorrow – Your Mother Should Have Swallowed You – Move Back – Never Grow Up – Fuck The World – Fight For Your Right

 

Stay True – Damn Right – Love Hate – Fuck What You Think – I Hustle Everyday – Its Like That…..  – Tonight We’re Gonna Party – Like There’s No Tomorrow – Your Mother Should Have Swallowed You – Move Back – Never Grow Up – Fuck The World – Fight For Your Right

http://www.myspace.com/deeznutshardcore

Con il loro EP, “Rep your hood”, gli australiani Deez Nuts sono riusciti nell’impresa di pubblicare uno dei debut album più validi degli ultimi dieci anni. Con il tour di spalla ai Bring Me the Horizon, lo scorso ottobre (report su queste pagine, ndr), hanno dimostrato anche di tener botta dal vivo: di gran lunga, il miglior set della serata. Ora restava da superare il varco del primo full lenght: tante le ottime premesse, e tante anche le attese dei fan.

E anche questa volta la band di JJ Peters (ex batterista degli ormai sciolti I Killed the Prom Queen, in questo disco impegnato come cantante) centra il bersaglio: anche se i migliori episodi della breve carriera dei Deez Nuts sono ancora sull’ EP (l’accoppiata “In your mouth” e “There’s a party over there”), “Stay true” contiene tredici pezzi che trasudano hardcore e rap da tutti i pori. Certo, l’ombra dei Biohazard è dietro l’angolo, ai limiti del plagio, ma di fronte ad una produzione da paura, tante gang vocals (sì, parliamo di hardcore vecchia scuola, non la roba post tanto in voga oggi) e ottimi brani come la title track, “I hustle everyday”, “Like there’s no tomorrow” e “Never grow up” è lecito chiudere un occhio e godere del ben di Dio che ci arriva con questo lavoro. A conferma del fatto che siamo di fronte ad un buon disco, citiamo anche l’esperienza di rap “canonico” con “Move back”, nel quale il frontman JJ si dimostra abile anche come rapper; trascurabile, invece, la cover dei Beastie Boys “Fight for your right”, praticamente identica all’originale.

Chi si aspettava tantissimo verrà sicuramente accontentato: un cd tanto derivativo quanto bello, il degno completamento del riuscitissimo “Rep your hood”. Ora il passo successivo è quello di farsi notare al grande pubblico: speriamo che questa volta il passaparola faccia il suo lavoro.

Nicola Lucchetta

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