[Hardcore Punk] The Ghost Of A Thousand – …

/5
[Hardcore Punk] The Ghost Of A Thousand – New Hopes, New Demonstrations (2009)   Moved As Mountains, Dreamt Of By The Sea – Bright Lights – Knees, Toes, Teeth – Canyons Of Static – Split The Atom – Neptune – Small Mercies – Nobody Likes A Hero – Running On Empty – Fed To The

[Hardcore Punk] The Ghost Of A Thousand – New Hopes, New Demonstrations (2009)

 

Moved As Mountains, Dreamt Of By The Sea – Bright Lights – Knees, Toes, Teeth – Canyons Of Static – Split The Atom – Neptune – Small Mercies – Nobody Likes A Hero – Running On Empty – Fed To The Ocean – Good Old Fashioned Loss

http://www.myspace.com/theghostofathousand
www.epitaph.com

Il secondo album degli inglesi The Ghost Of A Thousand è uscito da appena pochi mesi, e già la critica specializzata grida al miracolo, alla ‘next big thing’, perlomeno in ambito hardcore (per Tim Newbound di Rock Sound “New Hopes, New Demonstrations” potrebbe addirittura essere il disco dell’anno). Effettivamente, questa volta, non si può dar torto agli entusiasmi della stampa estera, almeno in parte. Perché la nuova fatica del quintetto albionico è eccellente sotto numerosi aspetti, pur non essendo né rivoluzionaria né perfetta. Si tratta piuttosto di un tentativo di unire sensibilità diverse del punk e dell’hardcore, mantenendo un minimo comun denominatore rintracciabile nella grinta fuori dal comune e nella voglia dei Nostri di mandare in frantumi i timpani dei loro fan.

Quello che colpisce subito in “New Hopes, New Demonstrations” è la capacità di suonare sia diretto sia ricercato. Un’alternanza fra pezzi di punk grezzo e abrasivo ed altri episodi più intricati, nei quali è chiara la volontà di utilizzare soluzioni più raffinate e ‘intellettuali’, che si richiamano all’hardcore evoluto degli ultimi anni. Qualche esempio: “Knees, Toes, Teeth” e “Running On Empty” colpiscono per la loro foga e irruenza e null’altro; punk sin nelle fondamenta, sparano le loro cartucce tutte e subito, avvicinandosi persino a sonorità garage. Potrebbero essere l’anello di congiunzione fra i Gallows e storici act americani quali New Bomb Turks e Zeke. Al contrario, brani come “Split The Atom”, “Neptune” e “Good Old Fashioned Loss” rappresentano l’altro volto dei Ghost Of A Thousand: quello più cupo e pesante, meno sguaiato ma più sofferente e introspettivo. Il riffing e l’umore complessivo vira su lidi molto vicini al post – hardcore, e i gruppi di riferimento cambiano; adesso abbiamo a che fare con le inquietanti ombre di These Arms Are Snakes, Converge, Refused e Fugazi.

“New Hopes, New Demonstrations” non sarà il disco dell’anno – in fin dei conti tutto quel che si sente su di esso è già stato fatto da altri, persino meglio – ma mantiene fede al titolo. I Ghost Of A Thousand, infatti, dimostrano di essere uno dei complessi meglio attrezzati in ambito punk e affini, forti di un songwriting estremamente vario, di una notevole abilità nel mescolare soluzioni eterogenee e di un’irruenza quantomai genuina. In poche parole, una nuova speranza per il futuro.

Stefano Masnaghetti

Condividi.