[Hardcore] The Plight – Winds Of Osiris (2009)

The Plight Winds of Osiris /5
    [Hardcore] The Plight – Winds Of Osiris (2009) Spit On The Cross – Lovesick Maniac – Into The Night – Sick Of The Dreaming – Lifted To The Sun – Counting Teeth – Before The Law – From Hell – Tied To The Tracks – Hard To Swallow – Winds Of Osiris –

 

 

[Hardcore] The Plight – Winds Of Osiris (2009)

Spit On The Cross – Lovesick Maniac – Into The Night – Sick Of The Dreaming – Lifted To The Sun – Counting Teeth – Before The Law – From Hell – Tied To The Tracks – Hard To Swallow – Winds Of Osiris – Spit On The Cross

http://www.myspace.com/theplight

http://www.visiblenoise.com/

L’inglese Visible Noise potrebbe vincere con facilità il premio di etichetta tra le più attive degli ultimi mesi: tante le band “lanciate” in questo 2009, e questi The Plight sono solamente l’ultima delle scommesse fatte dalla label nota per aver lanciato nello showbiz i Bring Me the Horizon.

La band di Leeds debutta su Visible Noise con questo “Winds of Osiris”, un disco al primo ascolto divertente, che però dopo una serie di ascolti ripetuti esprime le seppur piccole debolezze. Mentre tutta la scena hardcore (dagli Every Time I Die in avanti) aggiunge al loro background influenze southern o rock and roll, i The Plight fanno il percorso inverso: su una base che fa il verso al rock americano, i Nostri aggiungono delle sfumature di hardcore. Queste influenze pesano sulla musica ma principalmente nel cantato di Alistair Mancrief, autore però di una performance piuttosto anonima e scialba, che si rivelerà il vero freno di una band altrimenti destinata a ottimi risultati.

Perché musicalmente i The Plight spaccano: questa miscela tra hard rock anni Settanta e quell’hardcore americano che poco meno di trent’anni fa ha destabilizzato gli Stati Uniti, con un cantato meno urlato, ma comunque sguaiato (alla Ozzy Osbourne, per intenderci), avrebbero reso il doppio. Un esempio è “From hell”, brano che cantato dal Madman si sarebbe rivelato micidiale.

Un debutto di indubbio valore quello degli inglesi The Plight. Peccato per quei pochi difetti, soprattutto a livello canoro, che ridimensionano questo debutto su Visible Noise che, altrimenti, avrebbe meritato un giudizio ampiamente positivo.

Nicola Lucchetta

 

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