[Heavy/Thrash Metal] Shadows Fall – Threads Of Life (2007)

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Redemption – Burning To Live – Stormwinds – Failure Of The Devout – Venomous – Another Lost Hero – Final Call – Dread Uprising – The Great Collapse – Just Another Nightmare – Forevermore http://www.shadowsfall.com/http://www.roadrunnerrecords.it/ Ritornano sulle scene gli Shadows Fall, uno dei gruppi di punta della New Wave Of American Metal. Lo fanno nel


Redemption – Burning To Live – Stormwinds – Failure Of The Devout – Venomous – Another Lost Hero – Final Call – Dread Uprising – The Great Collapse – Just Another Nightmare – Forevermore

http://www.shadowsfall.com/
http://www.roadrunnerrecords.it/

Ritornano sulle scene gli Shadows Fall, uno dei gruppi di punta della New Wave Of American Metal. Lo fanno nel miglior modo possibile, pubblicando “Threads Of Life”, un disco heavy sotto ogni punto di vista. L’etichetta metalcore sotto cui un sacco di espertoni li liquiderà va oggi più che mai stretta al combo del Massachusettes. Questo è un disco di metal moderno, pieno di riffoni, solos, clean vocals e molto meno growl rispetto al passato, melodie irresistibili, accelerazioni devastanti e coinvolgimento continuo.
Non la faccio lunga, questo è per me (per ora) il disco dell’anno: ho sempre apprezzato Brian Fair e soci, ma a questo giro hanno buttato fuori una release che unisce l’easy listening alla potenza come mai fatto in passato. Insomma sarà difficile sostenere che questo disco sia brutto, non sarà magari originalissimo ma è un’insieme di echi classici che difficilmente lascerà indifferente anche il conservatore più incallito.

L’opener “Redemption” e l’ultima “Forevermore” sono due esempi giganteschi di quanto gli Shadows Fall siano capaci di fare, poco importa se l’incipit della prima ricorda troppo il refrain della precedente “The Light That Blinds”, o il riff iniziale dell’ultima sembra provenire direttamente dagli eighties. “Failure Of The Devout” è l’apice violento del disco, riff slayeriano e velocità incontrollata, “Another Lost Hero” è una bella power ballad dedicata a un parente del singer morto recentemente in Iraq. I testi sono difficilmente banali, i quattro che suonano sanno tutti il fatto proprio e dimostrano le loro capacità mettendole però al servizio dei pezzi di turno.
Poco altro da aggiungere, questo disco spacca e merita massima considerazione. Complimenti ragazzi!

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