Rammstein – Rosenrot

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Un disco di scarti, così è stato presentato questo “Rosenrot”, e in effetti non è nulla di più, brani di buona fattura, ma senza il tiro micidiale a cui i tedeschi ci hanno abituati in passato. Stilisticamente non c’è nulla di nuovo, si prosegue sulla scia del precedente “Reise Reise” con pochi scossoni, sia pure

Un disco di scarti, così è stato presentato questo “Rosenrot”, e in effetti non è nulla di più, brani di buona fattura, ma senza il tiro micidiale a cui i tedeschi ci hanno abituati in passato. Stilisticamente non c’è nulla di nuovo, si prosegue sulla scia del precedente “Reise Reise” con pochi scossoni, sia pure con una produzione e dei suoni davvero killer.
“Rosenrot” soffre, oltretutto, di una certa prolissa ripetitività che non giova certo all’ascolto ma, fortunatamente, non mancano alcuni interessanti hits: parliamo dello scherzoso “Te Quiero Puta”, cantata in spagnolo (sia pure con un’evidente pronuncia alla crucca) e con tanto di fiati, o alla singolare ballad “Stirb Nicht Vor Mir” con tanto di duetto con voce femminile.
Diciamocelo francamente, l’acquisto è tutt’altro che obbligato, sempre che non si voglia proprio avere ogni brano pubblicato dai Rammstein e, sicuramente, è prioritario procurarsi prima gli altri lavori in studio.

S.D.N.

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