Kreator Phantom Antichrist
Recensito da Stefano Masnaghetti il
30 lug 2012

“Phantom Antichrist” è il tipico pugno in faccia che piace a tutti noi cresciuti a pane e metallo: dalla title track che apre le danze fino alla lunga e cadenzata “Until Our Paths Cross Again” ogni brano trasuda thrash metal e cattiveria, quella primordiale, alla quale i Kreator ci hanno abituato fin dai loro albori. E se è vero che in “From food into fire” lasciano un po’ andare il tiro, a mio avviso dire che si tratti di un brano power metal è assolutamente falso; sempre di Petrozza e compagni si tratta. Forse sì, in quest’occasione hanno alleggerito i suoni di una o due canzoni, tuttavia hanno mantenuto la loro arroganza e cattiveria, anche piazzando ritornelli cantabili e passaggi più orecchiabili. Infatti è sufficiente arrivare a “Civilization collapse” e “United in hate” per ritrovare la strada che si temeva di aver perso, e seguirla fino in fondo.
Insomma, la buona e vecchia bandiera dell’odio sventola sempre fiera dall’alto dell’imponente bastione dei Kreator, che non tradiscono mai e che raramente nella loro lunga carriera hanno sbagliato un colpo. Quindi in alto le corna, testa bassa e dritti nel mosh-pit; i tedeschi ci sono ancora, e la loro musica è sempre dura e cruda, proprio come piace a voi.
Corrado Riva
Voto: / 5











