[Melodic Death] Scar Symmetry – Holographic … (2008)

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[Melodic Death Metal] Scar Symmetry – Holographic Universe (2008) Morphogenesis – Timewave Zero – Quantumleaper – Artificial Sun Projection – The Missing Coordinates – Ghost Prototype I (Measurement of Thought) – Fear Catalyst – Trapezoid – Prism and Gate – Holographic Universe – The Three-Dimensional Shadow – Ghost Prototype II (Deus Ex Machina)http://www.scarsymmetry.com/http://www.nuclearblast.de In Scandinavia

[Melodic Death Metal] Scar Symmetry – Holographic Universe (2008)

Morphogenesis – Timewave Zero – Quantumleaper – Artificial Sun Projection – The Missing Coordinates – Ghost Prototype I (Measurement of Thought) – Fear Catalyst – Trapezoid – Prism and Gate – Holographic Universe – The Three-Dimensional Shadow – Ghost Prototype II (Deus Ex Machina)

http://www.scarsymmetry.com/

http://www.nuclearblast.de

In Scandinavia la moda metal del momento è quella di mettere più carne al fuoco possibile. Dato che gli In Flames sono riusciti a sdoganarsi e a esplodere a livello mondiale dopo aver avuto successo sia con “Jester Race” sia con “Colony”, ma anche con “Reroute To Remain” e successivi, perché anche noi non possiamo riuscire a mettere insieme melodia, growl, elettronica, clean vocals e passaggi quasi pop? E’ questo probabilmente il pensiero dei vari Mercenary, Raunchy e ora Scar Symmetry.

La realtà è che nessuno di questi potrà mai ambire a diventare quello che sono oggi Friden e compagni, anche perché la loro evoluzione e i loro cambiamenti stlistici sono avvenuti attraverso un sacco di album e non in tre, quattro anni; ciò non significa che da ascoltare a quella latitudini rimangano solo cloni o band poco interessanti che non sanno dove andare a parare mescolando di tutto.
“Holographic Universe” è un dischetto godibile, denso di ritornelli catchy, synths e ammiccamenti all’airplay radiofonico; abbondano però anche growl improvvisi, passaggi tecnicamente validi e una serie di riffs che pescano nel death scandinavo ma anche nel thrash con un sound a volte ribassato alla Meshuggah.

In sostanza se siete degli integralisti e non apprezzate troppo i miscugli azzardati passate oltre, se invece avete voglia di ascoltarvi un disco ben suonato, molto vario e pretenzioso fatevi sotto, il terzo Scar Symmetry potrebbe anche piacervi parecchio.

Paolo Sisa

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