Merzbow Gustafsson Pandi Cuts

Merzbow Gustafsson Pandi Cuts 3.5/5
Masami Akita meglio noto come Merzbow è uno degli artisti sperimentali più famosi al mondo. Dopo una quantità sterminata di dischi pubblicati ormai si può affermare che abbia già detto e dimostrato tutto. Con alcune recenti collaborazioni ha cercato di variare la sua formula. Quindi con grande attesa accogliamo il nuovo “Cuts”, uscito sotto RareNoiseRecords.

Masami Akita meglio noto come Merzbow è uno degli artisti sperimentali più famosi al mondo. Dopo una quantità sterminata di dischi pubblicati ormai si può affermare che abbia già detto e dimostrato tutto. Con alcune recenti collaborazioni ha cercato di variare la sua formula. Quindi con grande attesa accogliamo il nuovo “Cuts”, uscito sotto RareNoiseRecords. In questa occasione si fa accompagnare da altri due musicisti. Anzi da due star dell’improvvisazione europea. Lo sperimentatore jazz Mats Gustafsson al sax baritono, clarinetto ed elettronica, e il portentoso Balazs Pandi alla batteria, che già aveva collaborato dal vivo con Merzbow e che si è fatto vedere con gli Zu dopo la dipartita di Jacopo Battaglia.

Abbiamo a che fare con cinque lunghe tracce per 71 minuti di muro sonoro in cui la ritmica tribale, marziale e free di Pandi fa da arbitro negli scontri tra le sofferte melodie di Gustafsson e il cinico rumorismo di Merzbow. Il risultato di questa unione alla fine non è nulla di così fantasmagorico come ci si aspettava. Diventa invece una catarsi, crogiolo per ascoltatori pronti a chiudere le proprie palpebre affrontando un’onda magmatica. Come raffigurato nella copertina, è la discesa di un volatile sulla propria preda, con le armi-artigli del rumore estremo. Un’orgia sonora che è insieme irruenza noise e suite orchestrata dal trio.

Luca Freddi


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