[Metal] Black Sabbath – The Dio Years (2007)

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Neon knights – Lady evil – Heaven and hell – Die young – Lonely is the word – The mob rules – Turn up the night – Voodoo – Falling off the edge of the world – After all (the dead) – Tv crimes – I – Children of the sea (live) – The devil


Neon knights – Lady evil – Heaven and hell – Die young – Lonely is the word – The mob rules – Turn up the night – Voodoo – Falling off the edge of the world – After all (the dead) – Tv crimes – I – Children of the sea (live) – The devil cried – Shadow of the wind – Ear in the wall

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La discografia dei Black Sabbath con alla voce Ronnie James Dio non si discute. I primi due album fanno parte della storia del rock e nessuno si sognerebbe mai di dire il contrario. Poi, i noti problemi caratteriali insorti tra il singer ed il resto del gruppo non hanno fatto sì che il sottovalutato "Dehumanizer" potesse avere un degno seguito. Facile intuire la grande attesa formatasi intorno al gruppo quando, qualche mese fa, iniziò a girare la notizia di una raccolta con inediti e di un successivo tour promozionale.
Bene, ora che l'attesa è finita possiamo davvero dire che ne è valsa la pena: al di là del piacere di riascoltare brani quali "Neon Nights", "Voodoo" o "Heaven And Hell" la cosa più emozionante è sentire la carica trasmessa dai tre nuovi pezzi. In realtà gli inediti avrebbero dovuto essere due, ma per stessa ammissione di Iommi, erano talmente tanti i pezzi da poterci fare un intero album.
Nella speranza che ciò avvenga, "accontentiamoci" di "The Devil Cried", caratterizzato dal tipico riffing di Iommi con annesso assolo da brividi, "Shadow In The Wind", a ribadire che il doom esiste grazie al gruppo inglese e la conclusiva "Ear In The Wall", più veloce e moderna, ma che sarebbe stata benissimo in uno dei primi due album post – Ozzy.

L.G.

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