[Metal] Saxon – Into The Labyrinth (2009)

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  Battalions Of Steel – Live To Rock – Demon Sweeney Todd – The Letter – Valley Of The Kings – Slow Lane Blues – Crime Of Passion – Premonition in D Minor – Voice – Protect Yourselves – Hellcat – Come Rock Of Ages (The Circle Is Complete) – Coming Home (Bottleneck Version) http://www.saxon747.comhttp://www.spv.de

 

Battalions Of Steel – Live To Rock – Demon Sweeney Todd – The Letter – Valley Of The Kings – Slow Lane Blues – Crime Of Passion – Premonition in D Minor – Voice – Protect Yourselves – Hellcat – Come Rock Of Ages (The Circle Is Complete) – Coming Home (Bottleneck Version)

http://www.saxon747.com
http://www.spv.de

Che belli i gruppi che non deludono mai! “Into The Labyrint”, ultima fatica degli immortali Saxon, non fa che dimostrarci quanto possa dare ancora al metal la vecchia guardia.
L’album (forse leggermente inferiore al suo predecessore “The Inner Sanctum” ma di qualità così elevata che la maggior parte delle nuove leve ucciderebbe per scriverne uno simile) si apre con l’epica “Battalions Of Steel” in cui Biff da subito dimostrazione di quanto la sua voce sia sempre immensa. La successiva “Live To Rock”, scelta come primo singolo si lascia ascoltare bene, è immediata quanto basta, ma una certa ruffianeria di fondo ne limita il potenziale. Molto meglio “Demon Sweeney Todd”, dove la doppia cassa ed il riff schiacciasassi rendono il testo ispirato al film di Burton una vera chicca per metallari duri e puri.
Con “Valley Of The King” e la successiva “Slow Lane Blues” i livelli si mantengono altissimi e, nonostante un leggero calo nella parte centrale in cui l’album sembra perdere qualche colpo (“Voice” su tutte), si torna su livelli stratosferici con “Hellcat” (che non vedo l’ora di sentire dal vivo) e la potente “Come Rock Of Ages”, che forse avrebbe chiuso meglio l’album rispetto alla versione acustica di “Coming Home”, già presente in “Killing Ground”.
Bentornati.

Luca Garrò

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