[Metal] Volbeat – Guitar Gangsters & Cadillac Blood

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[Metal] Volbeat – Guitar Gangsters & Cadillac Blood (2008) End of the Road – Guitar Gangsters & Cadillac Blood – Back to Prom – Mary Ann’s Place –  Hallelujah Goat – Maybellene i Hofteholder – We – Still Counting – Light a Way – Wild Rover of Hell – I’m So Lonesome I Could Cry

[Metal] Volbeat – Guitar Gangsters & Cadillac Blood (2008)

End of the Road – Guitar Gangsters & Cadillac Blood – Back to Prom – Mary Ann’s Place –  Hallelujah Goat – Maybellene i Hofteholder – We – Still Counting – Light a Way – Wild Rover of Hell – I’m So Lonesome I Could Cry (Hank Williams cover) – A Broken Man and the Dawn – Find That Soul – Making Believe (Social Distortion cover)

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Li aspettavo al varco i Volbeat, volevo la conferma dopo quello che è stato uno dei miei dischi dell’anno 2007. Chiaro, oramai l’effetto sorpresa è bello che andato dopo il fichissimo “Rock The Rebel Metal The Devil”, ma la carne al fuoco è rimasta e si è pure cotta meglio di prima e speziata ancora più sapientemente.

Poulsen ha affinato il proprio approccio vocale, i brani risultano molto più vari rispetto al passato e la produzione è sicuramente la migliore che i ragazzi abbiano mai avuto.
Inoltre l’attenta costruzione della tracklist è un’ulteriore dimostrazione della maturazione dei danesi: la prima parte è più orientata su pezzi da airplay, allegri, spensierati e dosati anche in termini d’impatto (bellissime “Mary Ann’s Place” e “Maybellene I Hofteholder”); dopo “We” cominciano le legnate vere e proprie, quelle che s’accoppiano benissimo con la definizione di Elvis Thrash Metal o Cash Metal che caratterizzarono le prime due prove della band. Geniale “Still Counting” che alterna ska e ripartenze heavy, ruffiana “Light A Way” e mostruosa “Wild Rover Of Hell”. Si arriva alla fine con due rivisitazioni di Hank Williams e degli Social Distortion, e la sensazione è che i Volbeat abbiano nuovamente centrato il bersaglio. Bravi davvero.

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