[Metalcore] Unearth – The March (2008)

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  My Will Be Done – Hail The Shrine – Crow Killer – Grave Of Opportunity – We Are Not Anonymous – The March – Cutman – The Chosen – Letting Go – Truth Or Consequence – (Ghost Track) Sito ufficiale della band Etichetta discografica La Metal Blade con il metalcore ci sa fare. Dopo

 

My Will Be Done – Hail The Shrine – Crow Killer – Grave Of Opportunity – We Are Not Anonymous – The March – Cutman – The Chosen – Letting Go – Truth Or Consequence – (Ghost Track)

Sito ufficiale della band
Etichetta discografica

La Metal Blade con il metalcore ci sa fare. Dopo il botto dell’anno scorso degli As I Lay Dying, quest’anno sarà difficile fare meglio del ritorno degli Unearth. “The March” è un compendio perfetto di quelle sonorità swedish unite all’hardcore e ai riff stoppati che si sono oramai ritagliati uno spazietto nella storia della musica heavy alla voce “New Wave Of American Metal”.
Senza voce pulitina o produzione ammiccante verso Billboard, Trevor Phipps e compagni danno un seguito più che degno al terremotante predecessore “In The Eyes Of Fire” datato 2006. Impresa che non era certo scontata visto il livello del terzo disco era altino. Già dall’opener “My Will Be Done” si può avere un’idea chiara e gustosa di cosa succederà nei prossimi 40 minuti. La proposta delle due chitarre McGrath/Susi è quanto di più coinvolgente possa esserci al momento nel mercato metalcore, grazie alle armonizzazioni che quando meno te l’aspetti portano la melodia all’interno di una costruzione pregna di hardcore d’assalto.

Difficile trovare un punto debole, il disco cresce con gli ascolti e quando si arriva alla fine si è tentati di rispararsi in rapida sequenza gli highlight che portano il nome dell’opener, di “The March” e di “The Chosen”.
Poco altro da aggiungere, acquisto consigliato specialmente a chi è caduto in depressione dopo l’anonimo “Overcome” degli All That Remains.

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