[Noise Rock] Unsane – Visqueen (2007)

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Against The Grain – Last Man Standing – This Stops At The River – Only Pain – No One – Windshield – Shooting Clay – Line On The Wall – Disdain – Eat Crow – East Broadway www.theunsane.comwww.ipecac.com A due anni dall'uscita di "Blood Run" (disco buono ma non del tutto a fuoco), ritornano gli


Against The Grain – Last Man Standing – This Stops At The River – Only Pain – No One – Windshield – Shooting Clay – Line On The Wall – Disdain – Eat Crow – East Broadway

www.theunsane.com
www.ipecac.com

A due anni dall'uscita di "Blood Run" (disco buono ma non del tutto a fuoco), ritornano gli alfieri del noise rock più violento e votato alla pura distruzione: e aggiustano il tiro.

Il primo disco per Ipecac è un ritorno alle sonorità del debutto e di "Total Destruction": attacchi supersonici e maciullanti di chitarra e basso, congiunti nel provocare più frastuono possibile, passo marziale e mid – tempo schiacciasassi, utilizzati per creare senso d'oppressione e di catastrofe incombente, e la voce di Chris Spencer che si erge torva e disperata su queste macerie sonore. In altre parole: il classico disco che ci si aspetta dagli Unsane.

Questo sarebbe già sufficiente per promuoverlo a pieni voti, ma rispetto alle loro prove meno convincenti ("Scattered, Smothered And Covered" e il già citato "Blood Run"), "Visqueen" ha dalla sua una perizia strumentale che i Newyorkesi non hanno mai posseduto in precedenza, ed in più il grado d'ispirazione nella scrittura dei singoli brani è tornato quasi al livello degli esordi: la bellissima "Only Pain", vertice del disco, è solenne e brutale; "Shooting Clay" rappresenta gli Unsane al cubo, una colata di cemento che ti sommerge senza possibilità di scampo; la violenza e lo stridore di "This Stops At The River" ricordano le atmosfere grevi e brutali di un classico come "Road Trip".

Chiariamo: in "Visqueen" non si raggiungono gli apici di follia che hanno fatto di "Occupational Hazard" il loro indiscusso capolavoro, nonché il disco più pesante e insostenibile dell'intera storia del rock; ma la qualità rimane comunque altissima, e per tutti i fan della vecchia scena noise di New York dei primi Novanta è sempre un piacere poter annoverare gli Unsane tra le più incrollabili certezze di estremismo sonoro senza compromessi. Tra i possibili dischi dell'anno.

S.M.

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