Oltrezona Mosaico

Oltrezona Mosaico 3.5/5
Con "Mosaico" gli Oltrezona confermano le loro qualità di picchiatori: pure mazzate hardcore, solide, decise e dall’impatto dirompente. Leggi la recensione del disco.

Per suonare metal/hardcore e farlo come si deve servono due cose: avere l’attitudine giusta per questo genere…e avere due palle così. I veneziani Oltrezona, attivi con questo moniker dalla fine dello scorso Millennio, queste qualità le hanno entrambe, e con “Mosaico” vogliono mettere le cose in chiaro fin dalla pesantissima opener “Hurricane”.

Non ci sono mezzi termini, il disco fa male, è una vangata sui denti dalla prima all’ultima traccia, i cinque non lasciano un attimo di tregua, lo spazio per le melodie non c’è, i dieci brani che compongono il platter sono pure mazzate hardcore, solide, decise e dall’impatto dirompente.

Il cantato varia dall’inglese all’italiano ma la voce di Daniel è sempre graffiante e incalza l’ascoltatore dall’inizio alla fine, viaggiando nei profondi solchi incisi dalle due chitarre, che aggrediscono l’ascoltatore insieme ad una base ritmica che fa letteralmente tremare il pavimento sotto ai piedi.

Insomma, se siete avvezzi a sonorità soft questa non è certo la roba che fa per voi. Lo è invece se siete alla ricerca di qualcosa di veramente tosto, che vi sappia dare un bello scossone.

E posso solo immaginare quanto male siano in grado di fare questi ragazzi dal vivo: con un repertorio così il moshpit più selvaggio è garantito, e i lividi da portare a casa come ricordo assicurati.

Corrado Riva


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