[Power Metal] Gamma Ray – To The Metal (2010)

/5
http://www.gammaray.org/http://www.earmusic.co.uk/ La ricetta per un disco di power metal? Chitarroni distorti, doppia cassa a tappeto, riff accattivanti e ritornelli orecchiabili. In linea di massima si potrebbe dire che quanto elencato dovrebbe esser sufficiente, ma nel 2010 bastano davvero queste cose per uscire sul mercato con un BUON disco power? La risposta è no, la ricetta



http://www.gammaray.org/
http://www.earmusic.co.uk/

La ricetta per un disco di power metal? Chitarroni distorti, doppia cassa a tappeto, riff accattivanti e ritornelli orecchiabili. In linea di massima si potrebbe dire che quanto elencato dovrebbe esser sufficiente, ma nel 2010 bastano davvero queste cose per uscire sul mercato con un BUON disco power? La risposta è no, la ricetta è valida per uscire con un disco power appena sufficiente, magari mediocre, ma che con notevoli probabilità passerà quasi del tutto inosservato ai più.
Per uscire con un BUON disco power nel 2010 serve quanto appena elencato, più un ingrediente segreto. L’ingrediente segreto però ce l’hanno in pochi, a dire il vero ce l’ha solamente un gruppo. Il gruppo risponde al nome di Gamma Ray, e l’ingrediente segreto si chiama Kay Hansen.

I Gamma Ray ci propongono un disco canonico, che sicuramente non farà gridare al capolavoro, ma che non fallirà nell’obiettivo di accontentare i numerosi fans del combo tedesco. Il platter si apre con “Rise”, pezzo con un riff e un ritornello che catturano immediatamente l’ascoltatore e si fanno cantare da subito, e prosegue su questi binari per tutta la sua durata, eccezion fatta per la ballad “No need to cry”, sempre in perfetto Gamma-style tranne che per un inedito break centrale che a mio avviso strizza l’occhio ai Queen, e per l’anthem di priestiana memoria “To the metal”, che rientra nell’ormai vasta collezione di inni all’Heavy Metal scritta negli anni da Kay Hansen.

Le hit del disco sono senza dubbio i brani già citati, oltre ai quali possiamo elencare “Empathy”, con un incidere che guarda ai tempi di “Land of the free”, “Shine forever” con il suo intro di basso e il ritornello trascinante, e la conclusiva “Chasing shadow”. Le restanti canzoni si assestano comunque su buoni livelli, rendendo l’album più che piacevole anche se non particolarmente vario nel suo insieme.

Una nota a margine per i formati in cui la release verrà messa sul mercato: oltre al classico CD in digipack troviamo infatti una limited CD + DVD e una CD + vinile 7”, e per concludere una versione su vinile rosso. Ogni edizione avrà inoltre una cover differente, insomma, pane per i denti di tutti i fan-boy dei Gamma Ray.
E, per concludere, ricordiamo che la band si esibirà a Milano il prossimo 16 febbraio nel tour di supporto a questo nuovo lavoro.

Corrado Riva
     

Condividi.