[Power/Progressive Metal] Angra – Aurora Consurgens (2006)

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The Course Of Nature – The Voice Commanding You – Ego Painted Gray – Breaking Ties – Salvation:Suicide – Window To Nowhere – So Near So Far – Passing By – Scream Your Heat Out – Abandoned Faith http://www.angra.nethttp://www.spv.de Ecco una grande band metal che avrebbe potuto essere una grande band in senso assoluto. Giunti

The Course Of Nature – The Voice Commanding You – Ego Painted Gray – Breaking Ties – Salvation:Suicide – Window To Nowhere – So Near So Far – Passing By – Scream Your Heat Out – Abandoned Faith

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Ecco una grande band metal che avrebbe potuto essere una grande band in senso assoluto. Giunti al sesto album in studio (il terzo dopo la ‘rinascita’), i brasiliani non smettono di maturare. Dopo il rimpasto della band e il conseguente album Rebirth (2001) eravamo tutti certamente contenti di non aver perso dei ragazzi così talentuosi, ma ci dispiaceva un po’ constatare come da un gruppo dalle potenzialità infinite fosse rimasta ‘soltanto’ un’ottima band di power metal. Per fortuna le cose non sono così semplici: continuando la crescita già avviata dal precedente Temple Of Shadows (2004), la band si conferma fucina di idee e dotata di gran cervello musicale. Il nuovo lavoro ha molta energia e non cade mai nel banale, rimane anzi un concentrato di estrema classe per le tematiche filosofiche trattate, per la perizia nella produzione cristallina e nella ricerca dei suoni, per l’inesauribile virtuosismo degli strumentisti. E’ un disco fatto più con il cervello che con il cuore: molto elaborato e davvero ben bilanciato, ancorato al power (‘Salvation:Suicide’ e ‘Scream Your Heart Out’ su tutte) ma libero di volare verso territori più ampi (come in ‘Ego Painted Grey’ e ‘Passing By’). Aurora Consurgens è privo però sia del caro vecchio sound caliente e magico dei carioca che di momenti di facile presa, a parte l’opener e la power ballad ‘Breaking Ties’. Ridotte al minimo quindi le sonorità etniche, relegate praticamente a ‘So Near So Far’. Se si accetta il nuovo corso degli Angra, questo è davvero un disco notevole, che mostra le sue carte con l’aumentare degli ascolti. Buono che non si siano adagiati sugli allori; speriamo però che riacquistino un po’ della magia dei tempi di Matos, altrimenti rischiano di diventare aridi come gli ultimi Dream Theater.

M.B.

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