[Progressive Metal] Derek Sherinian – Molecular …

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  [Progressive Metal] Derek Sherinian – Molecular Heinosity (2009) Antarctica – Ascension – Primal Eleven – Wings Of Insanity – Frozen By Fire – The Lone Spaniard – Molecular Intro – Molecular Heinosity – So Far Gone http://www.dereksherinian.com/http://www.insideout.de/ Riconosciamo a Derek Sherinian il suo talento enorme e anche la fama, meritata anche se ottenuta con

 

[Progressive Metal] Derek Sherinian – Molecular Heinosity (2009)

Antarctica – Ascension – Primal Eleven – Wings Of Insanity – Frozen By Fire – The Lone Spaniard – Molecular Intro – Molecular Heinosity – So Far Gone

http://www.dereksherinian.com/
http://www.insideout.de/

Riconosciamo a Derek Sherinian il suo talento enorme e anche la fama, meritata anche se ottenuta con una serie di occasioni niente male: dal fare il turnista per Alice Cooper e Kiss, al suonare le tastiere nell’ultimo capolavoro dei Dream Theater, quel “Falling into infinity” che adoriamo in tre ma che, a conti fatti, surclassa tutte le uscite successive di Portnoy e soci. Ma, caro Derek, potevi fare a meno di pubblicare questo “Molecular heinosity”: un disco così palloso, tamarro e “sborone” neanche nel peggiore dei nostri incubi lo avremmo concepito.

Non basta una squadra di gregari strepitosa (Virgil Donati, Zakk Wylde, Tony Franklin i quali a conti fatti escono molto meglio del pur bravo Sherinian) per fare un disco accettabile. Le nove tracce di “Molecular heinosity”, infatti, sono il riassunto del peggio della Dream Theater generation, ovvero quell’insieme di band che, tra la seconda metà degli anni Novanta e l’inizio del Ventunesimo secolo, cavalcò il successo dei DT appunto,  proponendo dei dischi nei quali la tecnica strumentale era inversamente proporzionale alla qualità dei brani.
Aggiungete due brani imbarazzanti come il patetico tributo a Malmsteen di “Frozen by fire” e il tributo a Ozzy di “So far gone” (unica traccia cantata dallo stesso Wylde) e otterrete un quadretto desolante. Li bocciamo, ma siamo sicuri che tra i “progster” della domenica questo disco verrà idolatrato e citato nelle classifiche di fine anno; andate pure avanti, voi, noi preferiamo stare indietro.

Nicola Lucchetta

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