[Progressive Metal] Vision Divine – 9 Degrees …

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  [Progressive Metal] Vision Divine – 9 Degrees West Of The Moon (2009) Letter To My Child Never Born – Violet Loneliness – Fading Shadow – Angels In Disguise – The Killing Speed of Time – The Streets Of Laudomia – Fly – Out In Open Space – 9 Degrees West of The Moon –

 

[Progressive Metal] Vision Divine – 9 Degrees West Of The Moon (2009)

Letter To My Child Never Born – Violet Loneliness – Fading Shadow – Angels In Disguise – The Killing Speed of Time – The Streets Of Laudomia – Fly – Out In Open Space – 9 Degrees West of The Moon – A Touch Of Evil

http://www.visiondivine.com/
http://www.frontiers.it/

Resettate le orecchie dalla Venticinquesima Ora e anche dal vecchiotto Send Me An Angel qualora l’abbiate riascoltato per riabituarvi. Il nuovo album dei Vision Divine è molto ricercato e non sarà facile capirlo dopo pochi ascolti. La voce di Fabio Lione, al rientro nella band dopo la dipartita di Michele Luppi, è protagonista del lavoro, si propone in varie vesti ed esplora territori distanti tra loro durante le canzoni contenute in “9 Degrees West Of The Moon”.
Ed è proprio la volontà di differenziare parecchio le composizioni la caratteristica principale del cd in questione, un tentativo molto rischioso ma comunque da apprezzare quello messo in atto dal chitarrista nonchè leader del gruppo Olaf Thorsen: l’elaboratissima opener ci fa capire che ci muoveremo tra approcci prettamente power metal, strutture progressive, stacchi aggressivi heavy (talvolta thrash) e atmosfere Aor che campeggiano in alcuni brani, il tutto proposto a velocità non elevate ma controllate più del solito (con una sola eccezione). La produzione è curata, forse la migliore mai avuta da VD, ma non così bombastica come ci si poteva aspettare: più ‘leggera’ e meno d’impatto, indirizzata anche a un pubblico più orientato verso il rock e meno avvezzo al metal.
Com’è il disco in definitiva? Benché richieda tempo per essere metabolizzato, risulta essere un ritorno sugli scaffali sufficiente e probabilmente un nuovo inizio per questa band. Una release che merita in ogni caso attenzione e che dividerà inesorabilmente critica e pubblico. Resta il fatto che la scelta di non ripetersi, di guardare comunque avanti è un fatto che denota grande coraggio. Vedremo se il tempo lo premierà.

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