Slash Apocalyptic Love

Recensito da Claudia Falzone il 15 mag 2012

Slash Apocalyptic Love Recensione
  • In occasione della presentazione alla stampa di “Apocalyptic Love”, seconda release solista di Slash in uscita il 22 maggio, abbiamo [...]
  • Outune Attitude:
  • 3/5

In occasione della presentazione alla stampa di “Apocalyptic Love”, seconda release solista di Slash in uscita il 22 maggio, abbiamo avuto l’occasione di ascoltare in anteprima l’album. Qui di seguito le nostre prime impressioni. La prima cosa che salta all’orecchio è che a differenza del capitolo precedente, un tripudio di ospiti illustri, le parti vocali vedono come assoluto protagonista Myles Kennedy,  già frontman degli Alter Bridge. “Apocalyptic Love” si apre con la titletrack, che ha un bel tiro ma manca totalmente di orecchiabilità, non è uno di quei pezzi che ti ritrovi a canticchiare dopo due secondi, e purtroppo lo stesso  vale per la successiva “One Last Thrill”. “You’re A Lie”, scelta come primo estratto, è immediata e scoppiettante ed è evidente che la voce di Kennedy si sposa alla perfezione con la chitarra di Slash; anche “No More Heroes” continua su questa scia, regalando una chicca dall’alto potenziale radiofonico.  Ma la punta di diamante è  “Not For Me”, ballad meravigliosa che parte con un sussurro di Myles, dal quale si innesca un crescendo toccante a tal punto da far venire la pelle d’oca. Non a caso è una canzone che parla di una presa di coscienza, della necessità di dare una svolta alla propria vita, ed è praticamente impossibile non farsi coinvolgere emotivamente da una simile tematica. L’altro lento del disco, “Far and Away”, ha invece una connotazione più romantica che rispecchia tutti i canoni delle tipiche rock love songs, ma non per questo è meno bella.

La scelta di pubblicare un disco solista cointestato, come l’ha definito il chitarrista stesso, con il nome di Slash featuring Myles Kennedy & The Conspirators, si rivela indovinata in quanto si sente lontano un miglio che c’è alle spalle una lavorazione coerente e un discorso comune che lega i diversi brani fra loro. La scrittura di Slash si è inevitabilmente basata sulla vocalità del cantante degli Alter Bridge, consentendogli di esprimersi al meglio (anche se, dobbiamo ammettere,  l’arrangiamento delle strofe di “No More Heroes” ricorda vagamente “Metalingus”, famosissima canzone del gruppo di Kennedy).

Nell’edizione deluxe (quella originale contiene 13 canzoni) troviamo “Carolina” e “Crazy life”, che sono senza alcun dubbio i pezzi più energici, convincenti e veloci dell’album, tanto che è un peccato che possano esserne deliziati solo coloro che acquisteranno questa versione. Tirando le somme: “Apocalyptic Love” è indubbiamente un disco di alta fattura ma un po’ difficile da assimilare. Sarà a causa della mancanza di hit vere e proprie? Sarà perché sembra che ci sia qualcosa di incompleto?  O è uno di quei casi in cui l’album ha l’effetto di un diesel, partendo prima in sordina per poi catturare a tal punto da diventare essenziale nella propria collezione di dischi? Lo scopriremo solo ascoltando.

Claudia Falzone


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Voto: 3 / 5
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