[Sludge/Grind] Soilent Green – Inevitable Collapse.. (2008)

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[Sludge-Core/Death/Grind] Soilent Green – Inevitable Collapse In The presence Of Convinction (2008) Mental Acupuncture – Blessed In The Arms Of Servitude – In The Same Breath – Antioxidant – Lovesick – Rock Paper Scissors – Superstition Aimed At One’s Skull – For Lack Of Perfect Words – When All Roads Lead To Rome – All


[Sludge-Core/Death/Grind] Soilent Green – Inevitable Collapse In The presence Of Convinction (2008)

Mental Acupuncture – Blessed In The Arms Of Servitude – In The Same Breath – Antioxidant – Lovesick – Rock Paper Scissors – Superstition Aimed At One’s Skull – For Lack Of Perfect Words – When All Roads Lead To Rome – All This Good Intention Wasted In The Wake Of Apathy – A Pale Horse And The Story Of The End

www.soilentgreen.net
www.metalblade.com

Tralasciando l’orribile copertina, il nuovo Soilent Green rappresenta una parziale riscossa rispetto al precedente “Confrontation”, disco scialbo e insipido che mai ci saremmo aspettati da una band della loro caratura (ricordiamo la presenza di membri di Crowbar ed Eyehategod nelle loro fila). Altra novità, il passaggio dalla Relapse alla Metal Blade.

Terminati i convenevoli, passiamo a parlare del disco in questione: il quale, come già detto, riesce ad essere convincente e a risollevare le quotazioni del gruppo, pur non apportando sostanziali novità nella loro musica (ma chi le vuole, dai Soilent Green?); in poco più di 40 minuti i Nostri allestiscono il solito massacro sonoro, tra sludge a là Eyehategod, passaggi death e accelerazioni grind (un po’ meno rispetto al passato, ma comunque ci sono). Non manca neppure qualche sprazzo acustico e sudista, com’è testimoniato dall’incipit di “In The Same Breath”, giusto per ricordare che il quartetto di cui si parla proviene da New Orleans. Aggiungete al tutto una produzione spaccaossa e avrete un album perfetto per quando siete incazzati con il mondo intero. Probabilmente i tempi di “Sewn Mouth Secrets” e “A Deleted Symphony For The Beaten Down” sono definitivamente passati, ma ciò che conta è la certezza di aver ritrovato i Soilent Green in ottima forma e ancora capaci di scrivere pezzi intensi, originali (come originale, d’altra parte, è la loro miscela sonora) e con il tiro giusto; ad esempio, provate a fare un paragone con il deludente debut dei Kingdom Of Sorrow, e la differenza vi balzerà alle orecchie.

In definitiva, se non li conoscete ancora, procuratevi prima i due capolavori sopraccitati, e solo successivamente passate a questo; se, al contrario, siete già loro fan, andate a colpo sicuro e compratevi “Inevitable Collapse In The Presence Of Conviction” senza pensarci due volte. Non c’è altro d’aggiungere.

S.M.

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