[Sludge/Metalcore] Hang The Bastard – Hellfire Reign (2010)

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http://www.myspace.com/hangthebastardlondonhttp://holyroarrecords.com/ Hang The Bastard è formazione sconosciuta ai più. Si tratta infatti di una giovanissima band inglese, formatasi nel 2007, che sino ad ora aveva pubblicato soltanto due split in formato sette pollici e un EP, “Raw Sorcery”, tutti usciti l’anno scorso. “Hellfire Reign” è il debut album. Il nome scelto dal gruppo e il



http://www.myspace.com/hangthebastardlondon
http://holyroarrecords.com/

Hang The Bastard è formazione sconosciuta ai più. Si tratta infatti di una giovanissima band inglese, formatasi nel 2007, che sino ad ora aveva pubblicato soltanto due split in formato sette pollici e un EP, “Raw Sorcery”, tutti usciti l’anno scorso. “Hellfire Reign” è il debut album.

Il nome scelto dal gruppo e il titolo del disco rappresentano un biglietto da visita piuttosto esplicito. Non abbiamo certo a che fare con gente che si perde in raffinate sperimentazioni o adora crogiolarsi in sonorità dolci e vellutate. Gli Hang The Bastard, più semplicemente, pestano come fabbri ferrai dalla prima all’ultima nota del cd, il quale fra l’altro si presenta con una copertina a mezza strada fra gli Slayer di “Reign In Blood” e i Mastodon di “Blood Mountain”. In realtà, dai primi la loro musica trae ben poco di specifico, mentre è chiaro il debito d’ispirazione che nutrono nei riguardi dei georgiani, dei quali però privilegiano gli aspetti più diretti e barbarici, la loro prima incarnazione insomma.

In estrema sintesi i dieci brani contenuti in “Hellfire Reign” possono esser descritti come un mix fra Mastodon e Raging Speedhorn, con numerose puntate nei territori dei Converge quando la componente metalcore prende il sopravvento, più qualche accenno ai Baroness nei momenti leggermente più ‘distesi’ e ‘progressivi’, piuttosto rari invero. L’impressione è comunque quella di un implacabile assalto sludge – doom virato hardcore, ossia sludgecore se preferite. Il quintetto è però bravo a inserire qualche piccola variazione, specie quando la chitarra solista si lancia in assoli e riff dal sapore sabbathiano; un diversivo in grado di rendere più interessante il loro massacro sonico.

Pur non brillando per fantasia, “Hellfire Reign” è una piacevole manata in faccia, il classico disco che, come si suol dire, ‘spacca’. Potrebbe essere molto apprezzato dai fan dei gruppi sopracitati, oltreché da chi è rimasto deluso della svolta grind degli ultimi Mistress.

Stefano Masnaghetti

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