[Thrash Metal] Exodus – Exhibit B: The Human Condition (2010)

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  http://exodusattack.com/http://www.nuclearblast.de/ Negli ultimi anni gli Exodus stanno vivendo una seconda giovinezza. Evidentemente la loro non è stata una reunion tanto per far cassa, anzi la convinzione e l’ispirazione che hanno profuso negli ultimi album sono prove dell’entusiasmo che Holt e compagni sentono ancora quando suonano, sia sulle assi di un palco sia in studio

 

http://exodusattack.com/
http://www.nuclearblast.de/

Negli ultimi anni gli Exodus stanno vivendo una seconda giovinezza. Evidentemente la loro non è stata una reunion tanto per far cassa, anzi la convinzione e l’ispirazione che hanno profuso negli ultimi album sono prove dell’entusiasmo che Holt e compagni sentono ancora quando suonano, sia sulle assi di un palco sia in studio di registrazione. Così, “Tempo Of The Damned” è stato un ottimo ritorno, mentre “Shovel Headed Kill Machine”, grazie a Bostaph dietro le pelli e ad una generale potenza di fuoco devastante, si è addirittura segnalato fra i migliori dischi thrash metal del decennio appena trascorso. Poi è stata la volta di “The Atrocity Exhibition…Exhibit A”, altro lavoro convincente, seppur meno pesante e, soprattutto, un po’ troppo prolisso. Adesso di quel disco è arrivata la seconda parte e, purtroppo, i difetti che recava in sé vengono amplificati da una band che, semplicemente, esagera nel tirarla per le lunghe e decide di riempire per forza tutto lo spazio che un cd può contenere.

Peccato, perché “Exhibit B” è comunque un’opera che mostra il quintetto in piena salute, ancora incazzato con tutto e tutti e capace di suonare decisamente ispirato in molti episodi. Tuttavia 74 minuti di durata sono davvero troppi, specie per un genere come il loro. Così l’album inizia benissimo, ma con il passare del tempo cala vistosamente di qualità e si riduce ad essere un ‘mostro’ squilibrato nelle proporzioni e avvilito dalla sua stessa voglia di grandeur. Certo, gli Exodus rimangono maestri indiscussi, e i brani da mandare a memoria sono parecchi: c’è la cupezza di “The Ballad Of Leonard And Charles”, densa di riferimenti slayeriani nel riffing e nei cambi di tempo, c’è la mini suite thrash “Beyond The Pale”, un compendio del classico bay area sound, ci sono le old school “Class Dismissed” (forse l’apice dell’intero lavoro) e “March Of The Sycophants”, il dinamismo di “Downfall”…ma la seconda parte di “Exhibit B” è, invece, costellata di filler e mid – tempo che, seppur formalmente ineccepibili, risultano a lungo andare tediosi e servono solo ad allungare a dismisura il minutaggio. Accade, ad esempio, con “Nanking” e “Democide”, mentre “The Sun Is My Destroyer” (uno dei loro pezzi più feroci di sempre, al confine con il death) potrebbe anche funzionare, se solo fosse decurtato di 4 o 5 minuti.

Classica pubblicazione dal duplice volto. Giudicandola in base a parametri quali bravura del complesso, produzione al passo coi tempi e bellezza di alcune tracce, “Exhibit B” è da promuovere a pieni voti. Se invece si guardano aspetti come misura e capacità di riconoscere i propri limiti e non strafare, allora il giudizio finale non può essere del tutto positivo. I fan del complesso californiano non faranno fatica ad apprezzarlo, eppure questo potrebbe essere considerato come il primo, mezzo passo falso compiuto dagli Exodus dal 2004 ad oggi (facendo finta che “Let There Be Blood” non sia mai esistito).

Stefano Masnaghetti

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