Tramortiria Wrath Among The Dead

Tramortiria Wrath Among The Dead Recensione 3.5/5
Il thrash metal è davvero un genere che ha detto tutto quello che aveva da dire? E’ vero che non ci sono più band originali e che tutti quelli che al giorno d’oggi provano ad avvicinarsi al genere finiscono per scimmiottare i padri fondatori senza proporre nulla di nuovo, fresco ed originale? Se prima di

Il thrash metal è davvero un genere che ha detto tutto quello che aveva da dire? E’ vero che non ci sono più band originali e che tutti quelli che al giorno d’oggi provano ad avvicinarsi al genere finiscono per scimmiottare i padri fondatori senza proporre nulla di nuovo, fresco ed originale? Se prima di rispondere a questa domanda provate ad ascoltare “Wrath among the dead”, degli italianissimi Tramortiria, sono certo che la vostra risposta alla mia domanda sarà “No, per la miseria!!!”. E infatti questo è quello che questa band rappresenta: il thrash metal non è morto, è vivo e vegeto, e gli undici pezzi di questo disco d’esordio spazzano via ogni dubbio in proposito.

Violenza, rabbia, a tratti forse furia omicida; Tony De Marco e soci hanno saputo catturare questi stati d’animo, plasmarli, trasformarli in riff solidi e aggressivi, e farli diventare brani di puro e velocissimo metallo, che sì, tanto deve ai grandi classici del genere (facilmente intuibili i richiami a Metallica, Megadeth, Slayer, Kreator e tanti altri), ma che dimostra anche personalità a pacchi, voglia di fare bene, di salire su un palco, divertisti e far divertire.

“Wrath among the dead” forse non è un disco di quelli che si amano al primo ascolto,  i brani sono mediamente lunghi, con strutture che vanno al di là del classico schema strofa/ritornello/solo/strofa/ritornello, sono costruiti con perizia, variano sulla loro stessa struttura, sono ricchi di cambi di tempo e assoli velocissimi, passaggi strumentali molto tecnici e parti vocali urlate e tiratissime, insomma, vanno ascoltati singolarmente, sezionati pezzo per pezzo, ascoltati e riascoltati per poter scoprire ogni singola preziosa sfaccettatura che i quattro preparatissimi musicisti hanno saputo intagliare in questa splendida gemma grezza che è il loro album di debutto…e che debutto signori.

Un consiglio spassionato a tutti gli amanti del metal: mettetevi in contatto con la band tramite la sua homepage, e ordinate subito una copia di questo disco, non ve ne pentirete, parola mia.

Corrado Riva


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