[US Power Metal] Benedictum – Seasons Of Tragedy (2008)

 /5
Dawn Of Seasons – Shell Shock – Burn It Out – Bare Bones – Within The Solace – Beast In The Field – Legacy – Nobodies Victim – Balls To The Wall – Steel Rain – Seasons Of Tragedy http://www.benedictum.net http://www.locomotivemusic.com/ I Benedictum, a modo loro, sono dei geni. Statisticamente i metallari sono parecchio malati


Dawn Of Seasons – Shell Shock – Burn It Out – Bare Bones – Within The Solace – Beast In The Field – Legacy – Nobodies Victim – Balls To The Wall – Steel Rain – Seasons Of Tragedy

http://www.benedictum.net
http://www.locomotivemusic.com/

I Benedictum, a modo loro, sono dei geni. Statisticamente i metallari sono parecchio malati di figa, quindi mettere come cantante una cavallona con delle bocce enormi è già una bella partenza. Che poi non è uno scricciolo come le altre che ci sono in giro, questa è proprio una specie di Tina Turner metal, una che se ti becca non ti lascia scampo, quindi occhio a cantarle in faccia ‘oillellè, oillallà, faccela vedè, faccela toccà’. E poi mi fanno troppo ghignare perché hanno un negrone alla chitarra…non che ci sia niente di male, per carità, ma è una cosa inusuale per un band power metal e poi lui è troppo bello…cercatevi le foto.

Comunque, nel debutto del 2006 (Uncreation) la band era molto vicino alle sonorità dei Black Sabbath con Ronnie James Dio e Dio solista degli anni ’80, quindi roccioso metal americano. Ora fanno praticamente la stessa roba, sono un po’ più power (sempre americano, beninteso), con più doppiacassa, una produzione migliore ed elettronica varia usata decisamente meglio che in passato. Diciamo che una band che gli si avvicina molto sono i Sinergy, anche se loro sono decisamente più melodico/shreddosi (e la cantante è cicciona, chissà come ha fatto il tipo dei Children Of Bodom a sposarsela…vabbeh, divagazioni).
Come si dice, la band fa il suo mestiere: non c’è niente di veramente sbagliato, non c’è ovviamente niente di memorabile o perlomeno originale. Beh sì, mancherebbero giusto delle belle canzoni, ma questa sembra una lacuna comune a molte band. Power metal con le tette quindi, anche se ci fa piacere riconoscere che la tipa ha una gran voce. L’apice  comunque è la cover di ‘Balls To The Wall’ degli Accept: cantata da una donna ha tutto un altro sapore.

M.B.

Condividi.