[US Power/Heavy Metal] Vicious Rumors – Warball (2006)

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Sonic Rebellion – Mr. Miracle – Dying Every Day – Immortal – Warball – Crossthreaded – Wheels Of Madness – Windows Of Memory – A Ghost Within – Oceans Of Rage http://www.viciousrumors.com/http://www.mascot-provogue.com/ Avevo grosse aspettative per questo album. I Vicious sono stati una band eccezionale tra gli anni ottanta e novanta, perfetta testimonianza di heavy

Sonic Rebellion – Mr. Miracle – Dying Every Day – Immortal – Warball – Crossthreaded – Wheels Of Madness – Windows Of Memory – A Ghost Within – Oceans Of Rage

http://www.viciousrumors.com/
http://www.mascot-provogue.com/

Avevo grosse aspettative per questo album. I Vicious sono stati una band eccezionale tra gli anni ottanta e novanta, perfetta testimonianza di heavy classico unito allo US power, autori di dischi totali quali "Digital Dictator", l'omonimo del '90 e "Welcome To The Ball". Dopo la scomparsa dell'ottimo Carl Albert (vocalist), la band guidata da Geoff Thorpe ha cambiato un po' di singers e qualche altro componente, dando alle stampe platter più che dignitosi, con un po' di ribassamenti di tono alle asce e un sound vagamente più moderno. Ovviamente parliamo di standard qualitativi elevati, che farebbero felice qualsiasi "nuova" pseudo metal band dei nostri giorni, ma il livello di popolarità e di libidine che si provava ascoltando i dischelli in questione era inevitabilmente sceso. Ora, dopo cinque lunghi anni, ecco tornare i Rumors sul mercato con un nuovo album di inediti, che vede James Rivera dietro il microfono e il recupero in line up di due membri originari quali Larry Howe dietro il drumkit e Dave Starr al basso. Il prodotto è di qualità, mirato a riportare in auge le sonorità che resero celebre il combo anni fa e ha all'interno ottimi momenti di heavy, quali l'opener e la titletrack. La sensazione di fondo che comunque rimane a "Warball" terminato è di quelle un po' malinconiche, che fanno pensare a quanto tempo sia passato dagli anni d'oro e da quanto avrebbe potuto essere diversa la loro sorte se la sfiga (se preferite il marketing o il biz) non avesse impedito loro di esplodere come avrebbero meritato. In ogni modo un album più che sufficiente, che farà piacere a molti puristi e più in generale a chi desidera un po' di US heavy dei tempi andati con la produzione del 2006.

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