[Viking Metal] Thorondir – Düsterwald (2009)

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  Naves Draconum – Gods From The Past – Schwarze Schwingen – Mit Erhobenem Horn – Skaldenmet – Nordwindes Zorn – Cursed By The Gods – Düsterwald – Die Runensage http://www.thorondir.dehttp://www.ccprecords.com I tedeschi Thorondir sono una sedicente band di “epic pagan metal”. Si formano appena due anni orsono e questo è il loro debut album,

 

Naves Draconum – Gods From The Past – Schwarze Schwingen – Mit Erhobenem Horn – Skaldenmet – Nordwindes Zorn – Cursed By The Gods – Düsterwald – Die Runensage

http://www.thorondir.de
http://www.ccprecords.com

I tedeschi Thorondir sono una sedicente band di “epic pagan metal”. Si formano appena due anni orsono e questo è il loro debut album, uscito nel 2008 per Hawkhill Records e ristampato quest’anno da CCP Records. In soli 28 minuti di durata, “Düsterwald” offre una panoramica su diversi generi, dal black sinfonico al power metal, senza dimenticare alcune parentesi folk. Influenze e riferimenti sono evidenti sin dalle prime note: il filone battle metal di Turisas e derivati, il viking/black di Nachtfalke, il folk/viking di Falkenbach, Heidevolk e Månegarm. La doppia voce scream/growl serve principalmente per dare un tocco estremo a brani che, comunque, contengono spesso melodie e armonie fortemente debitrici verso il metal classico.

Purtroppo la qualità delle composizioni dei Thorondir è distante anni luce da quella delle band sopracitate. Complice l’inesperienza, il quintetto bavarese realizza un lavoro che, pur contenendo qualche spunto interessante, sarebbe dovuto uscire al massimo sotto forma di demo. In particolare, quello che manca totalmente in “Düsterwald” è la capacità di fornire sviluppi interessanti ad abbozzi di canzoni che, nella maggior parte dei casi, rimangono allo stadio embrionale. Mozzate proprio quando potrebbero iniziare ad esser avvincenti. Un trattamento perpetrato quasi sistematicamente, che a lungo andare provoca fastidio e irritazione. Così, anche i pochi momenti riusciti – generalmente, quelli che vedono una proficua collaborazione fra tastiere e chitarre – vengono irrimediabilmente affossati. Può darsi che questi ragazzi crescano, anche a partire dal prossimo album, ma per ora i Thorondir hanno davvero poco da offrire.

Stefano Masnaghetti

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