[Alt Folk/Psichedelia] The Child Of A Creek – Find A Shelter Along The Path (2010)

/5
www.myspace.com/thechildofacreekwww.thechildofacreek.com La copertina è bianca, essenziale. Ci sono graffiati a matita degli alberi e dei passi, su quel bianco che è neve in montagna: questo disco è la storia di una camminata nei boschi, un racconto sonoro evocativo e sognante che si stende su di un tappeto di chitarre, equidistante da Donovan e dai Tunng,


www.myspace.com/thechildofacreek
www.thechildofacreek.com

La copertina è bianca, essenziale. Ci sono graffiati a matita degli alberi e dei passi, su quel bianco che è neve in montagna: questo disco è la storia di una camminata nei boschi, un racconto sonoro evocativo e sognante che si stende su di un tappeto di chitarre, equidistante da Donovan e dai Tunng, da Tim Buckley e Syd Barrett.

La dimensione che Lorenzo Bracaloni, unica mente ed unico braccio di questo progetto, sembra preferire è appunto quella rarefatta del progressive più cantautoriale e narrativo, la stessa che gli Espers, in America, stanno eviscerando da anni in cerca di quella segreta capacità di evocare, stregare e trasportare via.

Il segreto è tutto in questo album, in questi nove pezzi perfetti nella loro vocalità che ricorda il miglior Tim Buckley, nella magia della scelta degli strumenti, fra cui spiccano una balalaika ed il flauto dolce tanto caro ai menestrelli degli anni settanta, in questa assenza di difetti che rende “Find a Shelter along the Path” un album già internazionale, senza provincialismi e cadute di stile.

Francesca Stella Riva

Condividi.