[Alternative Rock] Landhaus – Darker City Lights (2009)

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http://www.orlandofilm.it/ Dopo “Warkin’ Fall” del 2007 Matteo Landò, già attivo musicalmente nei lontani anni Ottanta con personaggi non poco conosciuti tipo un certo Sergio Conforti alias Rocco Tanica e Nicola Fasano, torna a pubblicare musica sotto il nuovo moniker Landhaus e questo “Darker City Lights” segna il primo passo. La musica è un pop rock


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Dopo “Warkin’ Fall” del 2007 Matteo Landò, già attivo musicalmente nei lontani anni Ottanta con personaggi non poco conosciuti tipo un certo Sergio Conforti alias Rocco Tanica e Nicola Fasano, torna a pubblicare musica sotto il nuovo moniker Landhaus e questo “Darker City Lights” segna il primo passo.

La musica è un pop rock situato sulla linea di confine fra band di matrice britannica e suoni made in Usa, venata da influenze grunge, che qui e là emergono di più come nell’opener “Number One” e “Sliding Well”, dove le accelerazioni chitarristiche non perdono mai una certa dose di malinconia che pervade tutto il disco.
Il vecchio amico Rocco Tanica accompagna la band al pianoforte in due pezzi: la sensuale “All Waving” e l’ipnotica “What’s Wrong”, delicata ballata che ricorda in alcuni punti le atmosfere alla Radiohead.
In “Sliding Well” l’orizzonte si sposta verso un’accelerazione di ritmo con toni più ruvidi nelle chitarre e trame musicali che riecheggiano gli Oasis più ispirati; si percepiscono simili atmosfere memori del gruppo inglese anche in “We Wanted”, in cui la slide guitar è affidata a Lorenzo Corti.
Chiude il disco “Why Should I Care?”, pezzo che si discosta dai precedenti in quanto a linearità e cambi di tempo. Un finale degno.

Tirando le somme, “Darker City Lights” è una proposta valida: le canzoni sono ben strutturate e non annoiano, e persino il cantato inglese, la cui pronuncia spesso penalizza i gruppi italiani, è ben padroneggiato. Un ascolto piacevole.

Renato Ferreri

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