[Alternative Rock] Muse – Black Holes and Revelations (2006)

 /5
Take a bow – Starlight – Supermassive black hole – Map of the problematique – Soldier’s poem – Invincible – Assassin – Exo-politics – City of delusion – Hodoo – Knights of Cydonia http://www.muse.muhttp://www.wmg.com A tre anni di distanza dal precedente “Absolution”, l’atteso ritorno della band capitanata dal poliedrico Matt Bellamy, con un album che

Take a bow – Starlight – Supermassive black hole – Map of the problematique – Soldier’s poem – Invincible – Assassin – Exo-politics – City of delusion – Hodoo – Knights of Cydonia

http://www.muse.mu
http://www.wmg.com

A tre anni di distanza dal precedente “Absolution”, l’atteso ritorno della band capitanata dal poliedrico Matt Bellamy, con un album che bene o male farà discutere. Se si volesse riassumere in una sola parola il disco, si potrebbe definire semplicemente enigmatico, dal momento che lascia l’ascoltatore pieno di interrogativi e dubbi, ottenendo il risultato, comunque da non sottovalutare, di spiazzarlo. Sicuramente c’è la voglia di distaccarsi da quanto fatto fino ad oggi e di cercare di dare un nuovo respiro al sound del gruppo, mediante un maggiore ricorso all’elettronica e un avvicinamento a sonorità tipicamente anni ’80, grazie a sintetizzatori, batteria filtrata a-go-go e ritmi quadrati e ripetitivi. D’altra parte c’è anche la volontà di cercare di non perdere tutti i fan affezionati ai primi dischi e alla chitarra acida e nervosa di Matt Bellamy e si cerca di portare avanti anche quel discorso con alterne fortune. Ed è proprio questo dualismo a spiazzare, perché non si riesce a trovare una continuità nella proposta musicale e quindi un senso all’intero disco, che alla fine sembra più un brainstorming musicale, piuttosto che un album completo e finito.

L.N.

Condividi.