[Alternative Rock] Smashing Pumpkins – Zeitgeist (2007)

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Doomsday Clock – 7 Shades of Black – Bleeding the Orchid – That¹s the Way (my Love is) – Tarantula – Starz – United States – Neverlost – Bring the Light – (Come on) Let¹s Go! – For God and Country – Pomp and Circumstances http://www.smashingpumpkins.com/http://www.repriserecords.com/ Billy Corgan torna con il monicker che ha fatto

Doomsday Clock – 7 Shades of Black – Bleeding the Orchid – That¹s the Way (my Love is) – Tarantula – Starz – United States – Neverlost – Bring the Light – (Come on) Let¹s Go! – For God and Country – Pomp and Circumstances

http://www.smashingpumpkins.com/
http://www.repriserecords.com/

Billy Corgan torna con il monicker che ha fatto la sua fortuna insieme al batterista Jimmy Chamberlin. Due nuovi innesti, Jeff Schroeder e Ginger Reyes rispettivamente chitarra e basso, ed ecco “Zeitgeist”, album molto atteso da critica e fans.

Non è un disco che c’ha fatto sobbalzare sulla sedia, questo è bene dirlo subito, poiché l’inizio prometteva bene. Non è nemmeno brutto però, e anche questa è una notizia viste le ultime prove, per usare un termine affettuoso, interlocutorie di Billy, Zwan compresi.
L’album non è laccato, è anzi ruvido e quasi grezzo in termini di produzione. L’apertura è aggressiva, le prime due tracce sono acide e dirette, Corgan fa subito intuire che non si tirerà indietro e fornirà la propria visione della situazione politico-sociale americana senza giri di parole. “Tarantula”, primo singolo, arriva dopo un momento di rilassamento comunque gradevole (in cui “Bleeding The Orchid” richiama i Pumpkins di tempi andati) a rialzare i giri. L’anonima “Starz” porta a “United States”, brano che risulterà essere il migliore del lotto, ipnotico e fastidioso nei suoi dieci minuti di durata. Purtroppo i pezzi successivi sono abbastanza piatti e scontati, privi di mordente insomma. Arriviamo così in fondo al lavoro con un po’ d’amaro in bocca, avendo la sensazione che potenzialmente si sarebbe potuto fare di più.

Difficile aspettarsi rivoluzioni dai dischi post-reunion, tuttavia qualche buono spunto in “Zeitgeist” c’è, di fianco a parecchia noia concentrata specialmente nella seconda parte del platter. Vedremo se Billy riuscirà a isolare le note positive per sviluppare il progetto Smashing Pumpkins in futuro oppure se questo ritorno a casa sarà solo un’operazione resasi necessaria dal reperire i fondi per le bollette della luce.

I.P.

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