[Alt/Folk-Power Pop] Malcolm Middleton – …

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  [Alt/Folk-Power Pop] Malcolm Middleton – Waxing Gibbous (2009) Red Travellin’ Socks – Kiss At The Station – Carry Me – Zero – Stop Doing Be Good – Don’t Want To Sleep Tonight – Shadows – Ballad Of Fuck All – Box And Knife – Made Up Your Mind http://www.malcolmmiddleton.co.ukhttp://www.myspace.com/malcolmmiddleton Che il chitarrista co-fondatore degli

 

[Alt/Folk-Power Pop] Malcolm Middleton – Waxing Gibbous (2009)

Red Travellin’ Socks – Kiss At The Station – Carry Me – Zero – Stop Doing Be Good – Don’t Want To Sleep Tonight – Shadows – Ballad Of Fuck All – Box And Knife – Made Up Your Mind

http://www.malcolmmiddleton.co.uk
http://www.myspace.com/malcolmmiddleton

Che il chitarrista co-fondatore degli Arab Strap avesse iniziato negli ultimi anni a sentirsi stringere addosso i panni di triste e schiva spalla del più istrionico Aidan Moffat, era cosa nota da quando i due si erano accomiatati con l’ultimo “The Last Romance”, nel 2005.
Mai ci saremmo però immaginati che il divario fra gli stili di questi due ex compagni di avventura potesse diventare tanto incolmabile.

L’impressione è che, album solista dopo album solista (siamo ormai al quinto) Malcolm Middleton  sia andato svestendosi dei cappotti e delle sciarpe indossati per sopravvivere ai gelidi inverni di Glasgow per rimanere con le braghette corte del power pop londinese. Ascoltate “Red Travellin’ Socks”, il singolone d’acchiappo, per farvi un’idea: un pezzo così sfacciato da colorare di easy listening tutto l’album, che risente di un piattume di fondo puzzolente di poco coraggio e di molta voglia di piacere. Nulla di paragonabile allo spessore di “5:14 Fluoxytine Seagull Alcohol John Nicotine”, il suo album d’esordio.

Pezzi ben scritti e interessanti a livello di testi come potrebbero essere “Carry Me”  o “Ballad Of Fuck All”, spariscono offuscati dallo scintillio kitsch degli arrangiamenti di “Kiss At The Station”, compresa di coro femminile, e di “Don’t Wanna Sleep Tonight”, lasciandoci solo le ultime “Box And Knife” (un’ottima mezza misura fra il folk e la voglia di canzonette ormai evidente negli ultimi album) e la chiusura “Made Up Your Mind” come spunti per sperare in qualcosa di meglio.
Chissà mai che alla prossima uscita il nostro Malkey non ritorni alle origini, dimenticandosi di dover piacere a tutti ed imbrigliando un bel po’ di questa sua voglia di divertirci e stupirci che ha spinto “Waxing Gibbous” sui terreni poco consoni ad un artista del genere della super produzione.

Francesca Stella Riva

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