[Altro – Rap] Uochi Toki – Cuore Amore Errore Disintegrazione (2010)

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www.myspace.com/uochitokiwww.latempesta.org Fiumi di parole. No, no, lasciate perdere i Jalisse. Fiumi di parole è un elemento chiave per il duo italiano, dietro il quale si agitano Napo e Rico. Il precedente “Libro Audio” è stato il disco emblema della loro filosofia musicale: ottime basi elettroniche figlie di un coacervo di ascolti e riferimenti rumorosi su



www.myspace.com/uochitoki
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Fiumi di parole. No, no, lasciate perdere i Jalisse. Fiumi di parole è un elemento chiave per il duo italiano, dietro il quale si agitano Napo e Rico. Il precedente “Libro Audio” è stato il disco emblema della loro filosofia musicale: ottime basi elettroniche figlie di un coacervo di ascolti e riferimenti rumorosi su cui palpitano racconti straripanti di parole. In forma di rap. O nei dintorni di questo genere, ma lontano da quello che avete imparato a conoscere nei video di Mtv o nelle mode a scuola e per le strade.

Anche in questo nuovo disco, fiumi di parole ad opera di Napo e fiumi magmatici di suoni dall’estro di Rico. E questo secondo elemento è davvero cresciuto, migliorato, è diventato davvero fondamentale, riconoscibile e qualitativamente molto interessante, originale, un tappeto intrecciato a mano con enzimi nero pece simil Aphex Twin, Autechre, Pan Sonic.

Questa volta i nostri hanno deciso di concentrarsi su amore, sentimento e sesso, con le problematiche legate a tutto questo. Alla loro maniera chiaramente. Quindi niente svolta sanremese, non preoccupatevi.
Napo veste i panni di un mago e attraverso i suoi racconti di situazioni varie, di incontri personali (suoi o del suo personaggio inventato), cerca di far luce sui rapporti umani tra i due sessi, e sull’universo femminile. Un flusso di coscienza (10 tracce per 68 minuti) che sembra infinito, denso, pieno di riflessioni e di interrogativi, ma anche congetture e prese di posizione o atteggiamenti esibiti (opinabili o meno che rimettono legna da ardere nella questione “I Uochi Toki o li ami o li odi”). Insomma quasi una vera e propria inchiesta socio psicologica, un compendio su l’amore ai tempi del 2010, in cui si rincorrono esperienze vere e altre di pura immaginazione.

Un disco molto complesso (non per questo non godibile in molti passaggi), non semplice, con dei passi avanti rispetto al precedente (anche se non necessari alla qualità raggiunta dal gruppo) a livello di suoni e che senza dubbio appare un gradino in giù dei precedenti, a livello di fascino dell’ascolto, di risultanti di emozioni da addizioni e moltiplicazioni dei nostri due.

Luca Freddi

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