[Altro-Rap] Uochi Toki – Libro Audio (2009)

/5
  Il Cinico – I Mangiatori di Patate – Il Nonno, il Bisnonno – Il Ballerino – Il Non-Illuminato – L’Osservatore, L’Osservatore Primo – Il Ladro – Il Piromane – Il Claustròfilo – Lo Spadaccino – Il Necromante – La Bestia http://www.myspace.com/uochitochihttp://www.latempesta.org/ Assalti frontali. No, non il gruppo capitolino. La veemenza della parola sui luoghi

 

Il Cinico – I Mangiatori di Patate – Il Nonno, il Bisnonno – Il Ballerino – Il Non-Illuminato – L’Osservatore, L’Osservatore Primo – Il Ladro – Il Piromane – Il Claustròfilo – Lo Spadaccino – Il Necromante – La Bestia

http://www.myspace.com/uochitochi
http://www.latempesta.org/

Assalti frontali. No, non il gruppo capitolino. La veemenza della parola sui luoghi comuni, sul conformismo, sulla società e semplicemente su quello che ci circonda. Quello che circonda la vita di due ragazzi dalle parti di Alessandria: Napo e Rico, aka i Uochi Tochi. Per chi ancora non li conosce sono un satellite impazzito e lontano dagli schemi nostrani di rap, hip hop e posse. Niente catenazze, niente ritornelli, niente pezzi da interplay radiofonico.

Il loro nuovo disco segna un passo avanti rispetto all’ottimo “Laze Biose” del 2006 e l’approdo a La Tempesta, etichetta dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che vanta tra le sue fila Moltheni, Teatro degli Orrori, Altro.
Dodici racconti. Un audio libro. Un libro audio come dice il titolo. Dodici capitoli con dodici protagonisti. Realtà, biografia e finzione. Si parla di attualità, di ricordi. Di storie di provincia, di confessioni, di analisi crudeli.

Parole e musica per un libro audio. Niente di più. Ed è davvero ottima la riuscita dell’incastro base-voce. Migliorata e maturata nel tempo. Le basi elettroniche di Rico creano  perfetti gorghi minimali e ripetitivi, tesi e affilati. non più rumorismo come in passato. Cii sono tratti di melodia. E poi ci sono gli acquazzoni di parole forsennate di Napo. Le sue considerazioni caustiche. Entrate nelle sue storie ascolto dopo ascolto. Nonostante 60 minuti sembrino tanti. Continuate ad ascoltarli.

Questo quinto disco del duo piemontese appare molto minaccioso e asfissiante quasi come un muro che loro stessi vogliono erigere contro tutti. Un’apnea senza tregue guidata dal rapping di Napo che schiaffeggia l’ascoltatore. Con una pungente ironia (non demenzialità), ma soprattutto con uno sbandierato cinismo ed un’enorme sicurezza delle proprie scelte. E sono forse quest’ultime due particolarità che li rendono estremamente simpatici o estremamente insopportabili sia a chi si accosta a loro, sia a tutto il panorama italico di hip hop/rap.

Luca Freddi

Condividi.