[Ambient/Elettronica] Vladislav Delay – Tummaa

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  [Ambient/Elettronica] Vladislav Delay – Tummaa (2009) Melankolia – Kuula (Kiitos) – Mustelmia – Musta Planeetta – Toive – Tummaa -Tunnelivisio http://www.vladislavdelay.comhttp://www.theleaflabel.com Sasu Ripatti, ritorna qui con lo pseudonimo di Vladislav Delay, dopo progetti sotto nomi come Luomo (la sua creatura più conosciuta da frequentatori di club più danzerecci), Uusitalo, Conoco, Sistol. Tutti alias che

 

[Ambient/Elettronica] Vladislav Delay – Tummaa (2009)

Melankolia – Kuula (Kiitos) – Mustelmia – Musta Planeetta – Toive – Tummaa -Tunnelivisio

http://www.vladislavdelay.com
http://www.theleaflabel.com

Sasu Ripatti, ritorna qui con lo pseudonimo di Vladislav Delay, dopo progetti sotto nomi come Luomo (la sua creatura più conosciuta da frequentatori di club più danzerecci), Uusitalo, Conoco, Sistol. Tutti alias che hanno sempre messo in luce una grande potenzialità creativa, una capacità di dare diverse facce e sfaccettature all’ambient tecnologico.
La sua bravura è sottolineata dalle collaborazioni interessanti con nomi forti come Black Dice, Massive Attack, Ryuichi Sakamoto e Antye Greie-Fuchs (aka AGF), anche sua compagna di vita.

Il titolo Tummaa in finlandese significa “oscurità”. Il musicista scandinavo ha registrato il disco durante i mesi in cui nella sua terra il sole perde la sfida con il buio e rimane poche ore al giorno ad illuminare la vita.

E il risultato eccolo qui. Suoni artici, atmosferere glaciali, vuoto accarezzato da rumori e ritmi sconnessi che si intrecciano trovando forme melodiche con le note di piano che pervadono uno spezzatino di avant-jazz. Partecipano il rhodes di Craig Armstrong e i sassofoni e i clarinetti dell’argentino Lucio Capece, passati in un tritacarne.
Anche se non è di facile fruizione, il disco crea un ammaliante foresta sonora di malinconia ghiacciata.

Luca Freddi

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