Backstage Heroes – Too Rude To Be Cool

Backstage Heroes Too Rude To Be Cool Recensione /5
Il glam metal, quello dei capelli cotonati con intere bombolette di lacca, del fondotinta e del rossetto, degli spandex leopardati e dei tacchi a spillo, è ormai da tempo considerato retaggio della Los Angeles più decadente degli anni ’80. Mai pensiero fu più sbagliato, e i nostrani Backstage Heroes sono qui per dimostrarci che il

Il glam metal, quello dei capelli cotonati con intere bombolette di lacca, del fondotinta e del rossetto, degli spandex leopardati e dei tacchi a spillo, è ormai da tempo considerato retaggio della Los Angeles più decadente degli anni ’80. Mai pensiero fu più sbagliato, e i nostrani Backstage Heroes sono qui per dimostrarci che il rock and roll (e tutti i suoi figli bastardi) non muore mai. Va a dormire per qualche anno magari, sopraffatto dalle mode del momento, ma attende con pazienza il momento giusto e torna alla ribalta.

Il quintetto torinese porta alta la bandiera del glam, dello sleaze e dell’hard rock, e fa bella mostra della sua fede con un look che avrebbe fatto invidia ai Guns N’ Roses dei tempi d’oro. Ma lasciamo da parte il vestiario e concentriamoci su questo bel dischetto prodotto dai ragazzi. “Too Rude To Be Cool” è composto da dieci tracce ‘rudi’, grezze come vuole la tradizione, con una batteria dritta in 4/4, un basso con linee dirette e precise, una chitarra che graffia le orecchie dell’ascoltatore, e una voce che più rock n’roll non si può.

I pezzi hanno la struttura semplice che devono avere tutti i pezzi glam che si rispettino, e, come da tradizione, un ritornello easy, di quelli che ti entrano in testa al primo ascolto e non se ne vanno più. Insomma, i Backstage Heroes hanno confezionato un LP che ha tutte le carte in regola per essere apprezzato dal variopinto pubblico al quale è diretto, e la dimostrazione che sono riusciti alla grande nel loro intento sta proprio nel numero di celebri palchi condivisi negli ultimi mesi; un nome su tutti quello degli storici L.A. Guns.

C’è poco altro da aggiungere, quando una band emergente produce un lavoro così ben curato e dai contenuti così validi, si impegna in un’attività live costante e massiccia offrendo show di livello e di qualità, tutto quello che resta da fare è consigliare a tutti perlomeno l’ascolto di “Too Rude To Be Cool”, e di tenere costantemente sotto controllo il loro MySpace per non perderseli dal vivo appena capitano nei vostri paraggi.

Corrado Riva

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