Best Coast The Only Place
Recensito da Stefano Masnaghetti il
22 mag 2012

Sono passati due anni da quando la bibbia americana Pitchfork li consacrò come una delle più grandi rivelazioni del momento a seguito del loro album di debutto “Crazy for you“, ed ecco che la frontwoman Bethany Cosentino ed il polistrumentista Bobb Bruno tornano giusto in tempo per la scena musicale estiva col loro secondo album di studio, “The only place“. Il disco è solare e compatto, le tracce semplici ed immediate (come vuole la tradizione garage), accomunate da riff catching (“The Only Place”, “Let’s Go Home”) e dalla talentuosa voce della cantante, qui valorizzata da un approccio decisamente meno lo-fi per quanto riguarda la qualità del suono (“No One Like You”, “Up All Night”). Come le musiche, così i testi: semplici e diretti, uniti da quei due o tre temi che, sommati, generano il filo conduttore del disco (l’amore, le feste, ed in primo luogo l’amore per la loro terra).
Ad esser sinceri, per quanto riguarda la parte scritta in fin troppi punti si sconfina nel puro stereotipo e nella banalità quasi disarmante, ma in fondo se cerchi i Best Coast è perché hai bisogno d’altro. Anche perché non è proprio il luogo per proporre discorsi alti: questo è il regno delle onde, dei boschi, della cultura surf e della eterna estate. Ce li vedi bene nei finali sul molo alla Orange County, tanto per capirci. Ed è davvero il luogo ideale per loro. Un luogo in cui si muovono a proprio agio e di cui si fanno portavoce senza troppi problemi, come si fa con una cosa leggera. Proprio come deve essere.
Andrea Suverato
Voto: / 5











