Camillore Graffi E Perle

Camillore Graffi E Perle Recensione 4/5
E con i Camilloré il nuovo anno inizia davvero bene. Un disco sorprendente quello del gruppo barese, per freschezza, carattere, quantità d’idee e libertà. Ma chi e cosa sono i Camilloré? Semplicemente sei guitti con le mani in pasta in quello che, di primo acchito, potrebbe sembrare folk rock, ma subito ci si accorge che

E con i Camilloré il nuovo anno inizia davvero bene. Un disco sorprendente quello del gruppo barese, per freschezza, carattere, quantità d’idee e libertà.

Ma chi e cosa sono i Camilloré? Semplicemente sei guitti con le mani in pasta in quello che, di primo acchito, potrebbe sembrare folk rock, ma subito ci si accorge che nel loro caso c’è un approccio molto più teatrale del solito e con una tendenza allo sporcarsi con un po’ di jazz. Soprattutto, se proprio dovessimo trovare un aggettivo per sintentizzare la loro cifra stilistica, diremmo “spensieratamente esuberante”, come se, in fondo, non gliene fregasse niente di essere un gruppo di altissima levatura, capacità e personalità e volessero solo divertirsi e divertire.

E infatti divertono. E oltre a divertire affascinano. E quindi, fatevi tentare, e fatevi raccontarci le strambe storie del Regno di Sghisghigno, lasciatevi trascinare per le immagini cangianti e irresistibili di questo concept album che, speriamo, farà parlare di sé!

Stefano Di Noi


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