[Cantautorato] Paolo Benvegnù – Le Labbra

/5
[Cantautorato] Paolo Benvegnù – Le Labbra (2008) La Schiena – Amore Santo e Blasfemo – La Peste – Il Nemico – La Distanza – Interno Notte – L’Ultimo Assalto – Jeremy – Sintesi di un Modello Matematico – Cinque Secondi – 1784 Myspace dell’artista Distribuzione “Le Labbra” è un disco interamente dedicato all’amore, in tutte

[Cantautorato] Paolo Benvegnù – Le Labbra (2008)

La Schiena – Amore Santo e Blasfemo – La Peste – Il Nemico – La Distanza – Interno Notte – L’Ultimo Assalto – Jeremy – Sintesi di un Modello Matematico – Cinque Secondi – 1784

Myspace dell’artista
Distribuzione

“Le Labbra” è un disco interamente dedicato all’amore, in tutte le sue forme: da quello sensuale e passionale a quello freddo e distante, dal suo sorgere al suo declinare. Probabilmente è l’opera più diretta e sentita dell’ex Scisma, nella quale Paolo si mette totalmente in gioco. Per questo, rispetto a “Piccoli Fragilissimi Film”, è molto più lacerata da contrasti sonori violenti, permeata da un’atmosfera meno soffice e trasognata, pregna di digressioni dissonanti e spasimi lirici. Ma anche per questo “Le Labbra” è superiore al suo predecessore, nonché uno dei più bei dischi italiani usciti quest’anno.

C’è molta rabbia e amarezza nelle undici canzoni che lo compongono, sentimenti fatti deflagrare senza mediazione, slanci di un animo che non vuole lasciarsi rinchiudere nelle strette di un conformismo di comodo. Così il cantautore riesce persino a scrivere dei testi profondi e intensi sul tema storicamente più sfruttato dalla musica leggera per dire banalità; e lo fa con uno stile personalissimo, tant’è vero che non si riesce a collocarlo in una determinata “scuola” o a trovare un paragone con altri artisti. Forse è proprio per questa sua inafferrabilità che, ahimè, Paolo Benvegnù non ha ancora fatto breccia tra gli appassionati.

Quello che fa di “Le Labbra” un album da avere assolutamente è la perfetta combinazione tra parole e musica: entrambe permeate da un’inquietudine di fondo che esplode quando meno te lo aspetti. Accade in “La Schiena”, quando da un leggero crescendo di archi e fiati si sviluppa un furioso stacco centrale. Accade in pezzi quali “La Peste” e “Cinque Secondi”, violentati improvvisamente da aperture di free jazz alieno, veri e propri colpi di genio. Accade in “Interno Notte”, lenta perorazione acustica punteggiata da fiati dal gusto impressionista: in questo caso la detonazione fonica non avviene, ma cova sotto la superficie, inquietante. Accade infine in “1784”, inatteso suggello “solare” ed ottimista ad un lavoro altrimenti aspro e tormentato.

Qualche parola va ancora spesa per i musicisti che accompagnano Benvegnù: Luca Baldini, Andrea Franchi e Guglielmo Ridolfo Galliano sono assolutamente straordinari nel loro interplay, riuscendo a fondere rock, pop, jazz e sfumature classiche con un’abilità incredibile. Se “Le Labbra” rasenta lo status di capolavoro, lo si deve anche a loro.

Stefano Masnaghetti

Condividi.