[Classica] Giuliano Carmignola e Venice …

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  [Classica] Giuliano Carmignola e Venice Baroque Orchestra – Concerto Italiano (2009) Concerto per Violino in Do maggiore di Domenico Dall’Oglio – Concerto per Violino in Sol minore di Michele Stratico –  Concerto per Violino in Sol minore di Pietro Nardini – Concerto per Violino in Do maggiore Op. 2 n° 2 di Antonio Lolli

 

[Classica] Giuliano Carmignola e Venice Baroque Orchestra – Concerto Italiano (2009)

Concerto per Violino in Do maggiore di Domenico Dall’Oglio – Concerto per Violino in Sol minore di Michele Stratico –  Concerto per Violino in Sol minore di Pietro Nardini – Concerto per Violino in Do maggiore Op. 2 n° 2 di Antonio Lolli

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Vi va, cari amici, di ascoltare il suono del “Baillot”, il mitico violino realizzato da maestro Stradivari nel 1732? Se, inoltre, siete musicofili e curiosi (due malattie imperdonabili, nell’era omologata e banale che viviamo), allora questo CD realizzato dall’Archiv Produktion (Deutsche Grammophon) fa al caso vostro.

Giuliano Carmignola (Treviso, 1951) è andato a selezionare un repertorio di concerti per violino composti da autori che non hanno, ai nostri giorni, la fama di un Vivaldi o di un Tartini. Eppure essi furono molto conosciuti ed apprezzati al loro tempo, soprattutto per il loro virtuosismo.

Gli autori in questione (Dall’Oglio, Stratico, Nardini e Lolli) sono vissuti in quel periodo del Barocco che ‘scivola’ lentamente ed inevitabilmente nel periodo del Classico.

Pietro Nardini (1722-1793) livornese di nascita, allievo di Tartini, fu violino solista, nel 1753, presso la Corte di Stoccarda dopo un periodo itinerante che lo vide esibire il proprio virtuosismo tra Italia e Germania.

Michele Stratico (1728- 1782) appartenne al gruppo di musicisti che collaborarono, a Padova, con Tartini.

Domenico Dall’Oglio (1700-1764) veneziano di nascita, fu probabilmente allievo del Vivaldi presso la Chiesa della Pietà.

Antonio Lolli (1725-1802), che lavorò in San Pietroburgo presso la corte di Caterina la Grande, fu considerato una sorta di precursore del virtuosismo strumentale che troverà in Niccolò Paganini il suo massimo rappresentante. Il concerto qui registrato è, a detta di Carmignola, estremamente impegnativo a livello tecnico. Non per questo mancano passaggi di intenso lirismo, specie nell’Adagio.
La ricerca e la selezione del materiale qui presentato, in gran parte mai registrato, è stata effettuata da Carmignola assieme ad Olivier Fourés, ricercatore e studioso del Barocco. La registrazione, molto accurata, è stata eseguita in Dobbiaco, nel marzo del 2009; il solista, impeccabile nell’esecuzione, è accompagnato dal Venice Baroque Orchestra diretto da Andrea Marcon, altro specialista in musica antica.

Insomma: sedici musicisti che riescono a riportare in luce un repertorio minore ma non per questo meno stimolante. Assolutamente consigliabile!

Marco Lorenzo Faustini

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