Claudio Filippini Trio – The Enchanted Garden

Claudio Flippini Trio The Enchanted Garden Recensione /5
E’ stata una bella passeggiata quella nel giardino incantato coltivato, con amore e passione, dal giovane pianista pescarese (classe 1982). Accompagnato da un trio con Luca Bulgarelli al contrabbasso (già recentemente ascoltato nel progetto di Lorenzo Tucci “Tranety“) e Marcello Di Leonardo alla batteria, il nostro eroe si diverte ad esplorare, con maturità e leggerezza, le

E’ stata una bella passeggiata quella nel giardino incantato coltivato, con amore e passione, dal giovane pianista pescarese (classe 1982).

Accompagnato da un trio con Luca Bulgarelli al contrabbasso (già recentemente ascoltato nel progetto di Lorenzo TucciTranety“) e Marcello Di Leonardo alla batteria, il nostro eroe si diverte ad esplorare, con maturità e leggerezza, le tante, infinite sfaccettature che un trio consente di creare.

Bella la “Django” dell’indimenticabile Modern Jazz Quartet, interessante la citazione da ScriabinFeuillet d’Album Op 45 N.1“, pensosa e cupa l’atmosfera tratta dall’ultimo Bill Evans di “You must believe in spring“.

Freschezza ed estro rendono l’ascolto molto piacevole in un’atmosfera sempre raffinata ed elegante. Si apprezza, soprattutto, la ricerca della qualità delle note e degli accordi piuttosto che il lanciarsi su esercizi acrobatici di un virtuosismo fine a sè stesso.

Altra cosa apprezzabile è l’abbondanza delle idee in circolo che sospingono l’interplay tra i tre musicisti creando la giusta aspettativa ed una piacevole tensione (è il caso di “Verso Sera” o della bella ballata in 3/4 “Art Of Survival“).

Nell’insieme un CD pieno di cose che si ascolta e, sopratutto, si riascolta con piacere.

Come sempre mi auguro di vedere Claudio ed il suo trio in giro per un “live” che, sono certo, non ci lascerà delusi.

Marco Lorenzo Faustini

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