[Country Rock] Eagles – Long Road Out Of Eden (2007)

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[CD1]: No More Walks in the Wood – How Long – Busy Being Fabulous – What Do I Do With My Heart” (Glenn Frey, Don Henley) – Guilty of the Crime – I Don’t Want To Hear Any More – Waiting in the Weeds –  No More Cloudy Days – Fast Company – Do Something


[CD1]: No More Walks in the Wood – How Long – Busy Being Fabulous – What Do I Do With My Heart” (Glenn Frey, Don Henley) – Guilty of the Crime – I Don’t Want To Hear Any More – Waiting in the Weeds –  No More Cloudy Days – Fast Company – Do Something – You Are Not Alone.
[CD2]: Long Road Out of Eden – I Dreamed There Was No War – Somebody – Frail Grasp on the Big Picture – Last Good Time in Town – I Love To Watch a Woman Dance – Business as Usual – Center of the Universe – It’s Your World Now. Bonus tracks (deluxe edition): Hole in the World – Please Come Home for Christmas.

www.eaglesband.com

Un lavoro dalla doppia faccia questo “Long Road Out Of Heaven”, proprio come sono due i cd che lo compongono. Album impegnativo, dunque, ma era anche forse logico aspettarselo dopo ben vent’otto anni da quel “The Long Run” al quale, forse, il titolo della nuova opera fa riferimento. I fan non rimarranno delusi da entrambi i lati del gruppo, anche se è il primo disco a presentare le caratteristiche che han reso questa band uno dei maggiori fenomeni musicali di ogni tempo(ebbene sì…); è infatti qui che troviamo le classiche ballate, pure troppe per la verità, che han fatto sognare generazioni di persone: l’inizio non lascia dubbi in proposito, con la bella “No More Walks In The Wood”, seguita dal primo singolo“How Long”, prettamente country.

Per sentire il primo vero contributo del grande Joe Walsh dobbiamo però aspettare “Guilty Of The Crime” a conclusione di un trittico che sa però di già sentito (questa è la vera pecca di tutta l’opera). “Waiting In The Weeds è invece il classico pezzo che ti fa dimenticare le lamentele: anche questo un lento, ma con una parte centrale da pelle d’oca ed un lavoro di voci stratosferico.
Il secondo cd si apre con la grandiosa title track, epica, poetica e socialmente impegnata: 100% Eagles. A ruota segue lo struggente strumentale “I Dreamed There Was No War”, ma con l’andare del tempo i pezzi paiono sempre più, se non riempitivi, quanto meno pensati per album solisti dei vari artisti del gruppo. In particolare “Last Good Time in Town”, che sembra un pezzo di Walsh e ben poco sa di Eagles o a pezzi melensi come “I Love To Watch A Woman Dance”, quasi da diabete. Forse sarebbe stato meglio un solo cd (meno male che viene venduto al prezzo di un singolo album).

L.G.

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