[Crossover] Linkin Park – Road To Revolution

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  One Step Closer – From The Inside – No More Sorrow – Given Up – Lying From You – Hands Held High – Leave Out All The Rest – Numb – The Little Things Give You Away – Breaking The Habit – Shadow Of The Day – Crawling – In The End – Pushing

 

One Step Closer – From The Inside – No More Sorrow – Given Up – Lying From You – Hands Held High – Leave Out All The Rest – Numb – The Little Things Give You Away – Breaking The Habit – Shadow Of The Day – Crawling – In The End – Pushing Me Away (Acoustic) – What I’ve Done – Numb/Encore (feat. Jay-Z) – Jigga What/Faint (feat. Jay-Z) – Bleed It Out

http://www.linkinpark.com/
http://www.warnermusic.it/

[Crossover] Linkin Park – Road To Revolution (CD+DVD) (2008)

Non è un mistero che “Minutes To Midnight” non sia stato il disco dell’anno 2007 per la redazione di Outune. Dopo un album parecchio sotto gli standard dei primi due, i Linkin Park avevano cercato di allargare a dismisura la propria audience pubblicando un lavoro estremamente easy ed estremamente pop se escludiamo un paio di brani.
Fortunatamente dal vivo, Chester Bennington e soci sono rimasti una garanzia, potentissimi o delicati a seconda della necessità, abili interpreti di un crossover che spazia dal nu metal a brani lenti e melodici.
Sul palco di Milton Keynes il combo parte in quarta e non si concede pause fino al termine di una terremotante “Given Up”. La parte più tranquilla invece regala momenti più intimi in cui l’ugola di Chester e la polivalenza di Shinoda si fanno apprezzare a più riprese. Sul finale, oltre alle hit storiche, da segnalare la comparsata di Jay-Z che aumenta a sette il numero degli elementi presenti on-stage per concludere degnamente una festa fotografata da un montaggio e una qualità video più che soddisfacenti. Da segnalare tre tracce bonus su Dvd (che diventano selezionabili una volta terminata la visione del concerto): Papercut, Points Of Authority e Somewhere I Belong.
Prodotto consigliato sicuramente ai fans della band e ai molti che devono ancora riprendersi dallo studio record precedente; inoltre chi considera i Linkin un baraccone costruito ad arte avrà di che ricredersi vedendo uno show vario, molto intenso e qualitativamente valido.

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