[Crossover] Panik – Niemand Hört Dich (2008)

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  Revolution – So wie du – Neustart – Vorbei – Niemand hort dich – Warum? – Wie es ist – Alles endet hier – Dein Echo – Himmel Hilf – Geht ab – Ein neuer Tag http://www.nevadatan.czhttp://www.universalmusic.it Molto meno fighetti e tirati dei loro conterranei “Tokio Hotel” o “Cinema Bizarre”, i Panik cercano di

 

Revolution – So wie du – Neustart – Vorbei – Niemand hort dich – Warum? – Wie es ist – Alles endet hier – Dein Echo – Himmel Hilf – Geht ab – Ein neuer Tag

http://www.nevadatan.cz
http://www.universalmusic.it

Molto meno fighetti e tirati dei loro conterranei “Tokio Hotel” o “Cinema Bizarre”, i Panik cercano di uscire dal classico prototipo di boy band teutonica che si sta affermando di questi tempi.
Certo, anche loro sono giovani e piacciono alle ragazzine. Ma c’è qualcosa di assolutamente ambizioso nel loro album “Niemand hort dich”. Sarà forse l’utilizzo nei pezzi di un’orchestra di violini, particolarità a cui tiene molto il gruppo, o forse sarà anche la coraggiosa decisione di cantare in tedesco, un azzardo che molto probabilmente pagheranno caro (soprattutto in Italia, non esattamente ‘tedescofona’).

“Revolution”, il singolo tratto dall’album, riesce a combinare la durezza delle chitarre e del testo (non proprio originalissimo) alle note sottili dei violini creando un mix alquanto insolito, una sorta di contaminazione di generi che risulta essere elemento fondante della musica della band.
“Das ist die Revolution unserer Generation/die neue Zeit beginnt und wir starten schon (è la rivoluzione della nostra generazione/ il nuovo periodo sta iniziando e noi decolliamo già)”, una sorta di inno alla ribellione giovanile, un’invettiva contro tutti quei doveri che durante l’adolescenza appaiono come gigantesche gabbie. Lo stile è un po’ quello del nu metal di stampo tedesco, molto incazzato e con una tendenza a un eccessivo ricorso a mixaggi selvaggi di voci e strofe, che vengono poi interrotti da intermezzi rap a la Fettes Brot. I brani si susseguono tutti molto simili: stessa rabbia, stesso ritmo.

Ma si tratta davvero di un gruppo da tenere d’occhio: pur essendo cosi giovane infatti ha saputo mantenere la propria identità contro tutto e tutti, senza badare troppo a ciò che sarebbe stato più o meno commercializzabile. Il loro sogno è semplicemente quello di esportare la vera musica tedesca, e noi come potremmo non stimarli per questo?

Valentina Lonati

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