Downhead – Ep 2011
Recensito da Stefano Masnaghetti il
01 mar 2011
Avete capito, i Downhead ci sanno fare. E soprattutto sanno essere personali quel tanto che basta per non esser etichettati quali cloni di questo o quel gruppo. Ciò non vuol dire che suonino astrusi o velleitari, anzi hanno i piedi ben piantati per terra e le influenze principali sono intuibili, tuttavia il loro alternative rock è di ampio respiro e concilia scatti hard rock e metal con momenti melodici e spunti progressive in grado di lambire il post – rock. Basi di partenza sono però il grunge (o post – grunge, termine oggi più trendy) e lo stoner ‘evoluto’ della New Wave Of American Heavy Metal; in particolare, il primo aspetto caratterizza episodi come “Waver” e “Black As Me”, modellate sul verbo che fu dei Soundgarden (di Chris Cornell e soci è percepibile innanzitutto la dimensione epica, anche grazie alla voce calda e potente di Marco Gioffrè), mentre il secondo emerge prima nel riff saturo di “Under The Sky”, eruzione sonica in chiave Mastodon, e successivamente nella strumentale “Nazca”, la quale chiude il disco all’insegna di strutture prog di marca Baroness. In tutto questo, l’alternanza tensione/distensione permette al loro crossover di risultare godibile e niente affatto noioso.
L’EP in questione è scaricabile gratuitamente dal loro MySpace, quindi avete la possibilità di rendervi conto in prima persona, senza il minimo sforzo, del valore del complesso.
Stefano Masnaghetti













