Dropkick Murphys Signed and Sealed in Blood

2.5/5
Dopo l’anonimo “Going out in style”, i Dropkick Murphys sono tornati in studio confezionando l’ottavo lavoro della loro carriera “Signed and sealed in blood“. La sensazione che i Dropkick vivano un momento di stanca aveva iniziato ad insinuarsi già durante l’ascolto del precedente album, questi nuovi brani purtroppo sono una ulteriore conferma del periodo non

Dopo l’anonimo “Going out in style”, i Dropkick Murphys sono tornati in studio confezionando l’ottavo lavoro della loro carriera “Signed and sealed in blood“. La sensazione che i Dropkick vivano un momento di stanca aveva iniziato ad insinuarsi già durante l’ascolto del precedente album, questi nuovi brani purtroppo sono una ulteriore conferma del periodo non proprio felice del gruppo di Boston.

Scialbo, a tratti noioso, con poco mordente, “Signed and sealed in blood” è un cd che speriamo sia di transizione e che rappresenti solo una fase poco felice della vita del gruppo. Certamente non è tutto da buttare, i brani classici da concerto non mancano, basti pensare a “Burn” o al midtempo strappamutande “The season’s upon us”, ma di fatto siamo di fronte alla mera riproposizione di stilemi rodati ed assodati a cui manca il quid, l’emozione e la scintilla che elevi i brani dal rango di canzoni a quello di grandi pezzi. La tracklist del disco è la seguente:

The Boys Are Back
Prisoner’s Song
Rose Tattoo
Burn
Jimmy Collins’ Wake
The Season’s Upon Us
The Battle Rages On
Don’t Tear Us Apart
My Hero
Out on the Town
Out of our Heads
End of the Night

Livio Novara


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