[Electro Dark] Hocico – Memorias Atrás (2008)

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  A Fatal desire – The Shape of things to come – Stop my Madness – About a Dead – Fed up – Metamorphosis – Spirals of Time – Doomed to perish – Blindfold – Taste the Waste – Drowning – Escapando de los rucuerdos Sito ufficiale della band Etichetta discografica La cosa più sorprendente

 

A Fatal desire – The Shape of things to come – Stop my Madness – About a Dead – Fed up – Metamorphosis – Spirals of Time – Doomed to perish – Blindfold – Taste the Waste – Drowning – Escapando de los rucuerdos

Sito ufficiale della band
Etichetta discografica

La cosa più sorprendente di questo disco è che arriva dal Messico. Nome del gruppo e titolo in effetti sono spagnoli, ma la musica è una quintessenza di germanico che manco distillando i Kraftwerk ed i Rammstein nello stesso alambicco.
Elettronica dura e pura, tesa però a creare soprattutto paesaggi onirici ed atmosferici, senza mai comunque rinunciare a un certo ritmo aggressivo.

L’ascoltatore non troppo assiduo di elettronica trova comunque molti appigli per entrare nella musica del duo, oltre ai nomi tedeschi citati si sente più di un eco di Jean Michelle Jarre (loro probabilmente la prenderebbero come un’offesa), e delle più riuscite colonne sonore dei videogiochi anni ’80. Le basi sono sempre pulsanti e sostenuto, ma in generale prevale una atmosfera avvolgente e dark, sottolineata soprattutto dalla voce gracchiante. Che alla lunga è proprio il fattore che stanca di più, risultando spesso piatta e monocorde: con qualche sforzo in più nel creare linee vocali il disco potrebbe veramente puntare ad un pubblico molto vasto.
In ogni caso un ascolto decisamente interessante per chiunque sia interessato ad un approccio non minimalista all’elettronica.

Samuele Rudelli

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