M.I.A. – Vicki Leekx

/5
Tra gli artisti più interessanti ad emergere dalla scena musicale britannica dei 2000, M.I.A. chiude un anno caldo regalando a tutti i suoi fans un nuovo mixtape. Sempre al centro di controversie, siano politiche o musicali, l’artista cingalese non ha mai smesso di stupire e sperimentare. Il suo ultimo “Maya” (2010), però, non ha certamente

Tra gli artisti più interessanti ad emergere dalla scena musicale britannica dei 2000, M.I.A. chiude un anno caldo regalando a tutti i suoi fans un nuovo mixtape. Sempre al centro di controversie, siano politiche o musicali, l’artista cingalese non ha mai smesso di stupire e sperimentare. Il suo ultimo “Maya” (2010), però, non ha certamente conquistato tutta la critica: spesso le è stata mossa l’accusa di aver perso un po’ la bussola del suo sound, a suon di pretenziose sperimentazioni.

Eccola correggere in parte il tiro con un piccolo compendio di musica gratuita, che va decisamente a recuperare l’orecchiabilità e la ballabilità dei suoi esordi. “Vicky Leekx” (simpatica storpiatura dei Wikileaks) è un simpatico collage di pezzi nuovi e pezzi vecchi, frammenti e intermezzi, disposti come un unico flusso di hip hop elettronico e ballabile. Un viaggio sonoro con tanti assaggi e sfaccettature del suo sound, originale e tagliente. C’è il pop che prende in giro i Black Eyed Peas in apertura, poi un mashup di beat, sintetizzatori, atmosfere urbane…tutto nel suo stile minimal ma non scarno, piuttosto efficace e tagliente. Un bel regalo per i fans, un buon modo per conoscere l’artista per tutti gli altri.

Marco Brambilla

Condividi.