[Elettronica] Hadouken! – For The Masses (2010)

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http://www.myspace.com/hadoukenhttp://www.myspace.com/surfacenoiserecords Gli Hadouken! ci credono. Troppo. Ed è questo il loro problema. La stampa inglese non ci crede perché loro ci credono. Se infatti non ci credessero, per la stampa sarebbero i nuovi Prodigy…invece sono una delle poche band inglesi a beccarsi voti miseri pure su NME. Noi abbiamo poche aspettative, quindi non ci metteremo


http://www.myspace.com/hadouken
http://www.myspace.com/surfacenoiserecords

Gli Hadouken! ci credono. Troppo. Ed è questo il loro problema. La stampa inglese non ci crede perché loro ci credono. Se infatti non ci credessero, per la stampa sarebbero i nuovi Prodigy…invece sono una delle poche band inglesi a beccarsi voti miseri pure su NME. Noi abbiamo poche aspettative, quindi non ci metteremo a dare nomi assurdi (grime, grindie…) ad un genere che è praticamente techno tamarra con synths a cannone, o a guardare il capello per l’eccessivo contorno autopromozionale d’assalto della band.

Tra il debutto (2008) e questo ritorno poco cambia: giovani ragazzotti indie che sognano di essere i Prodigy ma sparano techno da videogame (starebbero benissimo in Need For Speed e in tutti i giochi con le auto intruzzite), ora aiutata da strumenti analogici, ora affossata da cantato emo o in autotune, sempre influenzata da generi molto inglesi come il big beat e il dub degli ultimi vent’anni. A questo giro sparisce il loro spirito e il loro cantato più indie (peccato, era originale) per dare più spazio ad elettronica minacciosa e cantato simil dub/hip hop. Ci sono anche meno suoni 8bit e più sperimentazione. Il trittico d’apertura funziona davvero bene, tutto il disco non regge agli stessi livelli ma è un ascolto disimpegnato molto interessante. Certo alcune sorprese sono spiazzanti, come la melodica ‘House Is Falling’, la cui linea vocale è praticamente ‘Dirty Diana’ di Michael Jackson, ‘Play The Night’ con dentro rimandi a ‘Maniac’ di Flashdance o certi suoni che sembrano usciti dai 2Unlimited (un incubo dance anni ’90, ricordarseli di sicuro non vi migliora la giornata).

Insomma, in fondo For The Masses non è niente male per un ascolto disimpegnato…ma iniziare ad ascoltare le loro sparate è assolutamente da spanzo: ‘Dimmelo in faccia tipo, oh ti sminchio la faccia’, ‘Facciamo brutto, brutto come tua sorella’…pura poesia da bulli alle giostre.

Margini di miglioramento? Non farebbero male suoni migliori, un po’ più di varietà (magari una voce femminile che urla da pazza tipo Atari Teenage Riot o la nostra Miss Violetta) e molta meno spocchia. Prendersi un po’ meno sul serio gli gioverebbe non poco. Detto questo, ‘SALTATE! SALTATE E FOTTETEVI IL CERVELLO!’

Marco Brambilla

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