[Elettronica] Holy Fuck – Latin (2010)

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http://www.holyfuckmusic.com/http://www.myspace.com/turkishdelights Ambiziosissimi, i canadesi Holy Fuck hanno sempre avuto ben chiara una cosa: comporre musica elettronica senza l´aiuto di computer e suoni preconfezionati. Idea nobile davvero, soprattutto se si pensa al  panorama electro-dance odierno, sempre piú incolore e dedicato alla mera mercificazione discotecara. Con “Latin” gli Holy Fuck vanno dritti al punto:  45 minuti scarsi


http://www.holyfuckmusic.com/
http://www.myspace.com/turkishdelights

Ambiziosissimi, i canadesi Holy Fuck hanno sempre avuto ben chiara una cosa: comporre musica elettronica senza l´aiuto di computer e suoni preconfezionati. Idea nobile davvero, soprattutto se si pensa al  panorama electro-dance odierno, sempre piú incolore e dedicato alla mera mercificazione discotecara.

Con “Latin” gli Holy Fuck vanno dritti al punto:  45 minuti scarsi di travaglio sonoro, in una continua esasperazione di atmosfere e concetti electro che di traccia in traccia vengono spinti verso orizzonti sinfonici disparati, feroci nella loro austerità. Ferocia che si palesa fin da subito nella sincopata apertura di “Red Lights”, che aggredisce con i suoi loops tachicardici, per poi tessere le fila di algidi beats dalle tonalità inaspettatamente funkeggianti.

La tentazione di inserire qualche momento più soft però non manca, ed ecco allora a calmare le acque la quasi airiana “Stay Lift”, riflessiva nei suoi echi e contaminazioni ambient, che cede il passo alla tripletta tutta in crescendo di “Silva & Grimes”, “SHT MNT” e “Stilettos”, tre minuscole schegge taglienti sparate a folle velocità verso l´infinito. Ed è proprio quando il ritmo si fa più concitato e febbricitante che gli Holy Fuck danno il meglio di loro stessi, regalando godibili momenti di lucido, graffiante, delirio acustico. Beats anfetaminici immersi in un logorante vortice di contaminazioni rock e dance.

Unica pecca: “Latin America”, singolo dell´album, che si nasconde dietro sonorità forse un po’ troppo ruffiane, ottenebrando la vera indole sperimentatrice del gruppo.

Valentina Lonati

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